7 luglio 2017

DOCUMENTI FNC: LO STATO DI CRISI DEGLI ENTI LOCALI

Autore: ESTER ANNETTA

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato sul proprio sito il documento di ricerca “Lo stato di crisi degli Enti locali”.

Lo studio, articolato in tre parti, traccia anzitutto un quadro dell’evoluzione storica del dissesto con riferimento all’arco temporale compreso tra il 1986 (anno in cui è entrata in vigore la normativa sul dissesto) ed il 2016, e dunque analizzando, in sintesi, la normativa di riferimento fino ad arrivare a quella attuale.

Si sofferma poi compiutamente sulle diverse tipologie di crisi degli entri locali, distinguendo tra quelli in condizione “deficitaria”, di “pre-dissesto” e in “dissesto”. A riguardo, i dati sui quali è stata condotta la ricerca sono stati ricavati dalle relazioni annuali sulla gestione finanziaria degli Enti locali redatta dalla Corte dei Conti e sulla base delle elaborazioni messe a disposizione dall’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia locale), grazie ai quali si fornisce un quadro dell’attuale situazione, sul territorio nazionale, dei comuni in crisi, con un’evidenza di maggior incidenza di tale condizione nelle regioni del Mezzogiorno e fra gli enti locali di piccole dimensioni.

Il documento si avvale di grafici e dati dimostrativi per meglio descrivere la situazione delineata, ma anche per mostrare con più evidenza l’inadeguatezza degli strumenti normativi ad oggi posti in essere per prevenire le situazioni di crisi. E’ questo il contenuto della terza parte, che, pertanto, proprio partendo dalle problematiche ancora aperte, arriva a formulare alcune significative proposte di intervento: la rivisitazione dei parametri di deficitarietà, individuando quelli in grado di rilevare in maniera più tempestiva le situazioni di crisi e che risultino più significativi ai fini della rilevazione delle difficoltà strutturali di preludio al deficit (riscossione delle entrate e gestione di cassa); l’introduzione di un rating della salute finanziaria che gradui il livello di deficit e sulla base del quale siano quindi tarabili diversi obblighi di gestione e controllo degli enti locali; il rafforzamento dei controlli nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, che rappresentano – come rilevato dalla ricerca – quelli nei quali si concentra il maggior numero delle tre diverse condizioni di crisi considerate.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy

Lo_stato_di_crisi_negli_enti_locali-definitivo_-_protetto1.pdf