7 agosto 2014

Doopia penalizzazione per i dipendenti degli studi professionali

Esclusione dalla CIG e taglio alle risorse per la formazione

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione

“Agli studi professionali e ai loro dipendenti viene chiesto un sacrificio troppo alto e, tra le altre cose, nemmeno giustificato dai numeri”. Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti commenta il contenuto dell’articolo 2, comma 3 del decreto interministeriale che esclude dal rifinanziamento della cassa integrazione i dipendenti degli studi professionali, un comparto che conta circa
ottocentomila addetti ma che, secondo i dati, ha pesato solo per l’1% sul totale dell’importo che lo Stato ha impiegato nel 2013 per la Cig.

“La beffa”, continua Cuchel, “consiste poi nell’aver usato anche il serbatoio delle risorse destinate alla formazione dei nostri dipendenti per reperire le coperture necessarie ad assicurare una forma di tutela cui questi ultimi non potranno avere accesso. In questo modo, oltre alle pesanti conseguenze che il dipendente fuoriuscito si trova a dover affrontare, si sommano anche le future implicazioni negative connesse alla minore possibilità per gli studi di formare ed aggiornare adeguatamente la propria forza-lavoro, e creare pertanto quei presupposti necessari ad un sistema sufficientemente competitivo e meno vulnerabile in momenti di crisi. Si rende pertanto necessario un ripensamento su queste misure tanto inique quanto dannose”

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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