11 novembre 2013

Due nuovi “accordi quadro” con Revisori e Consulenti Tributari

Semplificazioni e uso dei canali telematici nell’oggetto dell’accordo
Autore: Redazione Fiscal Focus

Gli accordi con il Fisco - L’Agenzia delle Entrate ha firmato due protocolli, uno con la Lait (Libera associazione italiana dei consulenti tributari e dei servizi professionali), l’altro con l’Inrl (Istituto nazionale revisori legali). Lo scopo di tali accordi è quello di ottimizzare i tempi e le modalità di erogazione dei servizi e migliorare il rapporto con i contribuenti. Gli accordi quadro con l’INRL e con la LAIT vogliono sensibilizzare i rispettivi iscritti sull’utilizzo dei canali telematici che l’Agenzia mette a disposizione per l’assistenza e le comunicazioni ai contribuenti, per facilitare l’accesso telematico dei professionisti ai servizi di assistenza e d’informazione dell’Agenzia.

I contenuti degli Accordi – L’Istituto dei revisori e la LAIT si impegnano a promuovere presso i propri associati l’utilizzo dei servizi telematici, riducendo in tal modo le code presso gli uffici, e in particolare del canale “Civis” per l’assistenza sulle comunicazioni e sulle cartelle esattoriali, ricorrendo alla “Pec” (dc.sac.controllo_automatizzato@pce.agenziaentrate.it) se è necessario allegare documenti. In conseguenza di ciò, l’accesso fisico presso gli uffici territoriali dell’Agenzia andrebbe riservato esclusivamente alle questioni non risolvibili attraverso i servizi telematici.

Gli impegni dell’Agenzia - L’Agenzia, da parte sua, si impegna a fornire risposta entro dieci giorni lavorativi alle istanze di riesame in autotutela degli esiti dell’attività di liquidazione automatizzata (trasmesse con Civis) e alle richieste di assistenza (inviate tramite Pec). Inoltre, se il servizio ricercato non prevede una modalità telematica ad hoc o la richiesta di assistenza tramite Civis o Pec non è andata a buon fine, l’Agenzia potrà prevedere un “appuntamento prioritario” con il rappresentante delle organizzazioni.

L’aggiornamento professionale – Per assicurare l’aggiornamento professionale degli operatori, entrambi i protocolli prevedono l’aggiornamento professionale degli operatori tramite l’intervento di personale docente qualificato e l’istituzione di un osservatorio per monitorare lo stato di avanzamento delle attività previste dall’accordo, valutare gli eventuali problemi e individuare le soluzioni.

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