18 aprile 2012

Elezioni CNDCEC, i Ragionieri scelgono la partecipazione. Quella vera

Autore: Emma Mariani

"Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia" la citazione è di Pericle, ma la sostanza rispecchia il comune sentire dell’iniziativa che si è svolta sabato scorso: un’assemblea autorganizzata dei Vicepresidenti degli Ordini territoriali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Questo appuntamento è stato pensato dai Vicepresidenti degli Ordini di Bologna, Firenze, Milano, Perugia Roma e Torino, ed è partito dalla necessità di confrontarsi con il “Progetto di Raffaele Marcello”, presentato nelle scorse settimane a Macerata.

In una società globalizzata una reale rappresentanza degli interessi legittimi non può prescindere dalla partecipazione democratica dei soggetti investiti sia dell’elettorato attivo sia di quello passivo. Partendo da questa naturale e legittima premessa, nel corso di un confronto serrato e su temi sostanziali, che ha visto la partecipazione anche di Colleghi a favore del “Progetto di Raffaele Marcello”, è emerso con chiarezza il disagio, nella maggioranza dei numerosi Vicepresidenti intervenuti, per il mancato rispetto dei punti fondamentali espressi e assunti in tutte le riunioni tenutesi nel corso dell’ultimo anno, quali: il coinvolgimenti di tutti i Territori; il potere decisionale dei Vicepresidenti per tutto il percorso elettorale ed, infine, il criterio democratico di voto per la scelta del Vicepresidente nazionale e della lista dottori con la quale apparentarsi.

Una volta constatate queste mancanze, ferita profonda nella Categoria, l’assemblea oltre a chiedere il rispetto di principi democratici e dei criteri di rappresentatività quali condizioni irrinunciabili nel prosieguo dell'iter elettorale, ha deciso di costituire un apposito Comitato che operi nel rispetto di tali principi e la convocazione, a breve, di una nuova riunione, sempre aperta a tutti i rappresentanti della componente Ragionieri.

E proprio in quell’occasione saranno tracciate le linee programmatiche per la costituzione di una “lista ragionieri”, in contrapposizione al "Progetto di Raffaele Marcello", che si propone come requisito il rispetto effettivo dei principi democratici, nonché delle linee guida da adottare nella valutazione delle scelte di apparentamento, tese a rendere possibile la costruzione di una vera Professione unitaria e la tutela del suo ruolo e dei suoi Iscritti.

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