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LETTERA APERTA AI COMMERCIALISTI
Carissimi Presidenti, Vice Presidenti, Colleghe e Colleghi tutti,
desidero anzitutto rappresentarVi che il mio silenzio di questi ultimi giorni è stato dettato unicamente dal riserbo necessario per riordinare i pensieri e per riallineare i confini del mio campo visivo, distorto - da qualche tempo - da troppe alterazioni.
Vi confesso che sono stato colto impreparato dalla pubblica richiesta di Giorgio Sganga, nel quale avevo ormai pacificamente riconosciuto il mio qualificato successore alla guida del Consiglio Nazionale, in virtù della sua indiscussa e collaudata esperienza al servizio della Professione.
Tuttavia, come ha voluto egli stesso rimarcare col suo nobile e inatteso gesto, il mio compito ed il mio tempo non potevano dirsi ancora compiuti, avendo raggiunto la consapevolezza che è doveroso ed ineludibile portare a conclusione il percorso intrapreso il 31 luglio 2014, assumendomene fino in fondo oneri e responsabilità.
Ed è allora altrettanto doveroso, in nome di questa consapevolezza - cui si uniscono la lealtà della mia condotta e lo spirito di servizio che ho sempre avuto verso tutti gli Iscritti - che ora accetti di riprendere le fila di un discorso politico e di governo della Professione che, ritengo, non sia giusto debba risentire di quanto ho subìto dall’inizio del corrente anno, sia come suo rappresentante che come uomo.
E’ allora tempo di rinascita e rigenerazione, è tempo di respingere le vanità di chi ha anteposto le proprie aspirazioni personali all’interesse di una collettività di oltre 117.000 Commercialisti.
Se me ne darete l’opportunità, sarò orgoglioso, insieme alle Colleghe ed ai Colleghi che formeranno la nostra squadra, di poter continuare ancora a servire la Professione, rigenerandomi dalle delusioni di alcuni (ormai) ex compagni di viaggio, grazie all’energia trasmessami degli attestati di stima e di fiducia che Voi tutti mi avete manifestato in questi due anni e, molti di Voi in particolare, in questi ultimi giorni.
Ringrazio affettuosamente Giorgio, che in pochissimo tempo, dallo scorso luglio ad oggi, ha svolto una parte molto consistente di un lavoro di ascolto e di intesa con gli Ordini - che costituisce il fondamento principale di ogni corretta politica di governo - lavoro che oggi vado ad ereditare, in piena libertà ed autonomia, come sa chi conosce il mio passato ed il mio presente.
Mi metto quindi all’opera sin da subito e pertanto mi rendo disponibile ad incontrare tutti gli Ordini Territoriali e tutte le Associazioni sindacali, al fine di definire un programma che dia non solo continuità a quanto di buono costruito in questi due anni di governo ma che possa essere corretto, integrato e innovato, recependo le istanze dei Territori e degli Iscritti.
L’obiettivo, da sempre filo conduttore del mio agire, sarà quello di proseguire nel percorso di una Professione autorevole, al fianco di Colleghe e Colleghi finalmente orgogliosi di essere Commercialisti.
Tutto questo sarà fatto con una squadra di alto profilo e pronta a mettersi in gioco, nella convinzione che soltanto con la correttezza, la lealtà e la collaborazione si possono raggiungere i traguardi sperati.
Grazie per l’attenzione che vorrete riservarmi.
Roma, 19 settembre 2016 Gerardo Longobardi