30 aprile 2015

Equitalia e Commercialisti si concentrano sulle tutele

Autore: Redazione Fiscal Focus

Un convegno totalmente incentrato sull’attività di riscossione è stato organizzato da Equitalia, Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e Fondazione nazionale dei commercialisti nella giornata di ieri, 29 aprile.

Moltissimi i temi oggetto di approfondimento, dalla rateizzazione delle cartelle, alla compensazione dei debiti tributari, senza dimenticare la transazione fiscale, le crisi da sovraindebitamento e l’impugnazione degli atti di riscossione.

Il tutto con una particolare attenzione a quelle che possono essere, oggi, le tutele dei contribuenti.

La rateazione
Dopo le recenti riforme, i contribuenti hanno a disposizione condizioni particolarmente favorevoli per il pagamento a rate delle cartelle.

È bene a tal proposito ricordare che con il decreto Milleproroghe (decreto legge 192/2014, convertito con modificazioni dalla legge 11/2015) è stata concessa una nuova opportunità riservata a chi per legge ha perso il beneficio della rateizzazione alla data del 31 dicembre 2014: i contribuenti decaduti dal precedente piano di rateazione possono infatti richiedere fino a un massimo di 72 rate (6 anni) presentando la domanda entro il prossimo 31 luglio.

L’aspetto particolarmente rilevante è però dato dal fatto che la spinta delle riforme verso un uso più intenso di questo strumento ha avuto gli effetti sperati.
Durante il convegno è infatti emerso che le rateizzazioni a oggi rappresentano circa la metà dei volumi annualmente riscossi da Equitalia e si confermano lo strumento più utilizzato da cittadini e imprese per regolarizzare la loro situazione debitoria.
Dal 2008 ad oggi, al netto delle revoche, risultano attivi 2 milioni 765 mila piani di rateizzazione per un importo di circa 29,7 miliardi di euro.
Nel 2014 sono state inoltre accolte ben 920 mila richieste di rateizzazione, delle quali 50 mila si riferiscono a piani straordinari di durata compresa tra 6 e 10 anni, che possono essere concessi grazie alle recenti riforme nei casi di comprovata difficoltà legata alla congiuntura economica.

Compensazioni fiscali
In occasione del convegno è stato altresì ricordato che Equitalia fornisce assistenza ai contribuenti che vogliono effettuare la compensazione dei debiti tributari, previdenziali e assistenziali con i crediti commerciali relativi a forniture e appalti con la pubblica amministrazione.
I numeri delle operazioni sono di tutto rispetto: dal 2012 ad oggi i contribuenti hanno richiesto ed effettuato quasi 900 operazioni di compensazione per un importo di 52,5 milioni di euro.

Anche per quanto riguarda le compensazioni delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali (ad esempio Irpef, Ires, Iva) mediante i crediti relativi alle stesse imposte, dal 2011 a oggi sono state registrate 470 mila operazioni per un importo di oltre 900 milioni di euro.

Le speranze per il futuro
Nel corso del convegno è emersa la volontà di favorire la collaborazione con i contribuenti. Nell’introdurre i lavori del convegno, Vincenzo Busa ha affermato che la volontà è quella di offrire più consulenza sulle legittime opportunità a favore dei contribuenti, puntando quindi a stabilire con cittadini e imprese un rapporto basato sul dialogo, sulla trasparenza e sulla semplificazione.

I problemi da risolvere
Il convegno ha fornito anche occasione per sottolineare le attuali criticità del sistema della riscossione.
Come ha infatti ricordato il presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, Gerardo Longobardi, ci sono ancora alcuni aspetti meritevoli di attenzione, come ad esempio l’impossibilità per i contribuenti di chiedere la dilazione di pagamento degli avvisi di accertamento prima della scadenza del termine di versamento di quanto dovuto, ossia entro il termine di proposizione del ricorso.
Altro tema “spinoso” è ovviamente anche quello degli aggi della riscossione, attualmente pari all’8 per cento che, come ha chiarito proprio Longobardi “assume i connotati di una sanzione impropria, specie per i debiti di rilevante importo”.

Un convegno totalmente incentrato sull’attività di riscossione è stato organizzato da Equitalia, Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e Fondazione nazionale dei commercialisti nella giornata di ieri, 29 aprile.

Moltissimi i temi oggetto di approfondimento, dalla rateizzazione delle cartelle, alla compensazione dei debiti tributari, senza dimenticare la transazione fiscale, le crisi da sovraindebitamento e l’impugnazione degli atti di riscossione.

Il tutto con una particolare attenzione a quelle che possono essere, oggi, le tutele dei contribuenti.

La rateazione
Dopo le recenti riforme, i contribuenti hanno a disposizione condizioni particolarmente favorevoli per il pagamento a rate delle cartelle.

È bene a tal proposito ricordare che con il decreto Milleproroghe (decreto legge 192/2014, convertito con modificazioni dalla legge 11/2015) è stata concessa una nuova opportunità riservata a chi per legge ha perso il beneficio della rateizzazione alla data del 31 dicembre 2014: i contribuenti decaduti dal precedente piano di rateazione possono infatti richiedere fino a un massimo di 72 rate (6 anni) presentando la domanda entro il prossimo 31 luglio.

L’aspetto particolarmente rilevante è però dato dal fatto che la spinta delle riforme verso un uso più intenso di questo strumento ha avuto gli effetti sperati.
Durante il convegno è infatti emerso che le rateizzazioni a oggi rappresentano circa la metà dei volumi annualmente riscossi da Equitalia e si confermano lo strumento più utilizzato da cittadini e imprese per regolarizzare la loro situazione debitoria.
Dal 2008 ad oggi, al netto delle revoche, risultano attivi 2 milioni 765 mila piani di rateizzazione per un importo di circa 29,7 miliardi di euro.
Nel 2014 sono state inoltre accolte ben 920 mila richieste di rateizzazione, delle quali 50 mila si riferiscono a piani straordinari di durata compresa tra 6 e 10 anni, che possono essere concessi grazie alle recenti riforme nei casi di comprovata difficoltà legata alla congiuntura economica.

Compensazioni fiscali
In occasione del convegno è stato altresì ricordato che Equitalia fornisce assistenza ai contribuenti che vogliono effettuare la compensazione dei debiti tributari, previdenziali e assistenziali con i crediti commerciali relativi a forniture e appalti con la pubblica amministrazione.
I numeri delle operazioni sono di tutto rispetto: dal 2012 ad oggi i contribuenti hanno richiesto ed effettuato quasi 900 operazioni di compensazione per un importo di 52,5 milioni di euro.

Anche per quanto riguarda le compensazioni delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali (ad esempio Irpef, Ires, Iva) mediante i crediti relativi alle stesse imposte, dal 2011 a oggi sono state registrate 470 mila operazioni per un importo di oltre 900 milioni di euro.

Le speranze per il futuro
Nel corso del convegno è emersa la volontà di favorire la collaborazione con i contribuenti. Nell’introdurre i lavori del convegno, Vincenzo Busa ha affermato che la volontà è quella di offrire più consulenza sulle legittime opportunità a favore dei contribuenti, puntando quindi a stabilire con cittadini e imprese un rapporto basato sul dialogo, sulla trasparenza e sulla semplificazione.

I problemi da risolvere
Il convegno ha fornito anche occasione per sottolineare le attuali criticità del sistema della riscossione.
Come ha infatti ricordato il presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, Gerardo Longobardi, ci sono ancora alcuni aspetti meritevoli di attenzione, come ad esempio l’impossibilità per i contribuenti di chiedere la dilazione di pagamento degli avvisi di accertamento prima della scadenza del termine di versamento di quanto dovuto, ossia entro il termine di proposizione del ricorso.
Altro tema “spinoso” è ovviamente anche quello degli aggi della riscossione, attualmente pari all’8 per cento che, come ha chiarito proprio Longobardi “assume i connotati di una sanzione impropria, specie per i debiti di rilevante importo”.

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