8 luglio 2016

EVENTO: L’ISTITUZIONE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

MILANO - Hotel Melià, Via Masaccio 19
11 luglio 2016 ore 14,30- 18,30

Scadenze ed adempimenti: gli aspetti più ostici e problematici del rapporto tra fisco e contribuente, riguardo ai quali diventa sempre più insistente ed urgente la richiesta di interventi semplificativi.
Su questa ormai ricorrente questione si incentra il tema della tavola rotonda organizzata dall’UGCR – Unione Commercialisti ed Esperti Contabili per il prossimo 11 luglio a Milano, ove interverranno – moderati da Gennaro Sangiuliano,Vicedirettore del Tg1 – Luigi Casero, Viceministro dell’Economia e delle Finanze; Maurizio Bernardo, Presidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati; Luigi Pagliuca, Presidente CNPR; Luigi Capuozzo, Presidente UGRC; Marco Cuchel, Presidente ANC; Giuseppe Diretto, Presidente UNAGRACO; Domenico Posca, Presidente UN.I.CO.
L’attenzione sulla questione delle semplificazioni è stata più volte sollecitata dai commercialisti presso le Istituzioni, con la richiesta di una soluzione univoca e definitiva che esìli una volta per tutte il reiterarsi di interventi singoli e d’emergenza, sul filo delle scadenze, quando la massa degli adempimenti ha già travolto i professionisti causando una ingestibile condizione d’affanno.
“Basta tax day e proroghe dell’ultima ora” è la dichiarazione – che sembra quasi uno logan – rilasciata dal Ministro Luigi Casero che, anticipando gli argomenti che saranno trattati nel corso del suddetto incontro, ha rimarcato la necessità di dar vita ad un sistema fiscale chiaro, certo e coerente che risponda alle esigenze dei contribuenti e che, pertanto, riduca e semplifichi tutti quegli obblighi, comunicazioni e procedure che oggi risultano spesso eccessivamente gravosi. Obiettivi primari da perseguire devono, pertanto, risultare la soppressione delle dichiarazioni superflue e, soprattutto, la realizzazione di un calendario di scadenze fiscali razionalizzato ed efficiente.
Su questo punto si è pronunciato anche Giuseppe Diretto, ribadendo la necessità di formulare un calendario in cui le scadenze siano armonizzate ed i termini definiti e definitivi, sì da consentire ai professionisti di diluire i ritmi del loro impegno scongiurando, così, il bisogno di proroghe.

Le opinioni degli altri ospiti della Tavola Rotonda si orientano univocamente verso lo stesso indirizzo: per Maurizio Bernardo, la semplificazione della procedure di gestione degli aspetti contabili e fiscali dei contribuenti costituisce una priorità necessaria allo sviluppo dell’economia; in questa prospettiva, l’idea che egli ipotizza per rendere pratica e concretamente attuabile la formula semplificativa è quella di dotare il contribuente di una Card attraverso cui sia ricostruibile la situazione fiscale e amministrativa corrispondente alla sua partita iva o codice fiscale.

Efficienza e, soprattutto, equità del prelievo fiscale sono - a parere di Luigi Pagliuca - gli elementi imprescindibili mediante cui lo Stato può riconquistare fiducia e credibilità da parte dei cittadini; e sulla stessa linea si pone Marco Cuchel, sostenendo che presupposto per una riconsiderazione del rapporto tra Stato e contribuente debba essere il rispetto dei principi contenuti nello Statuto del Contribuente, la cui rilevanza dovrebbe essere ricondotta ed eguagliata a quella delle norme costituzionali.
Ed a proposito di equità dei tributi, anche Diretto ha aggiunto che sarebbe opportuno aumentare la percentuale di deducibilità delle spese inserite nella dichiarazione dei redditi e di inserire la deducibilità anche di altre spese, ciò anche al fine di contrastare più efficacemente il rischio di evasione.

Luigi Capuozzo ha, poi, criticato il disatteso impegno assunto già da tempo dal legislatore di intervenire con un provvedimento di semplificazione e riduzione degli adempimenti, rilevando, dati alla mano, come lo scadenzario presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate abbia previsto, per l’anno 2015, ben 801 pagine di scadenze, delle quali 189 riferibili al primo semestre e ben 275 raggruppate nel periodo luglio – agosto.
Ancora più marcata la critica di Domenico Posca, che, soffermandosi sull’impiego degli strumenti semplificativi già sperimentati dall’Amministrazione Finanziaria (le dichiarazioni precompilate, il monitoraggio fiscale esteso, il regime forfettario delle piccole partite Iva e la fatturazione elettronica), ritiene possano in essi ravvisarsi i segnali di una scelta - inadeguata per tempi e modi - volta alla compressione e alla limitazione del ruolo dei consulenti fiscali.

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