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Focus sulla problematica - Il presidente dell’Odcec di Enna, Fabio Montesano, ha scritto al numero uno del Consiglio nazionale della categoria, Gerardo Longobardi, chiedendogli un tempestivo intervento in materia di fatturazione elettronica. Nello specifico, il leader dell’Ordine siciliano lamenta il fatto che l’Agenzia per l’Italia Digitale, di concerto con il Sistema Camerale e Unioncamere, abbia reso gratuita per le imprese la produzione e la gestione delle fatture elettroniche emesse verso la PA per un massimo di 24 fatture all’anno. Possibilità, questa, dalla quale i professionisti, in generale, e i commercialisti, nello specifico, sono stati esclusi.
La fatturazione elettronica – Ma cos’è questa fatturazione elettronica? Ebbene, si tratta di un nuovo strumento messo a disposizione dal governo all’interno dell’iter di rinnovamento dell’apparato fiscale. Questo strumento va inoltre a inserirsi tra le misure volte ad accelerare il processo di snellimento del debito contratto dalla Pubblica amministrazione con le imprese erogatrici di beni e servizi, in quanto da giugno di quest’anno è obbligatoria nei confronti delle amministrazioni centrali dello Stato e da marzo 2015 lo sarà anche per tutti gli altri enti. Proprio in virtù della fatturazione elettronica, per lo Stato sarà possibile monitorare le fasi di saldo del debito di tutte le amministrazioni centrali e locali, potendo altresì intervenire qualora si dovessero presentare di casi ritenuti patologici.
La richiesta d’intervento - In sostanza, il servizio base di fatturazione elettronica in forma gratuita per le piccole e medie imprese aventi rapporti con la PA e iscritte alle Camere di commercio può essere recuperato sul sito della Camera di Commercio di riferimento. Come abbiamo sottolineato, il servizio è stato reso disponibile grazie alla collaborazione tra Sistema Camerale, Agenzia per l’Italia digitale e Unioncamere e non implica alcun costo per l’impresa che ne usufruisce per massimo 24 fatture all’anno. Attraverso questo servizio, l’apparato statale intende sostenere le piccole e medie imprese nell’iter di passaggio alle nuove regole di fatturazione elettronica ma, come giustamente lamenta il presidente dell’Odcec di Enna, esclude in maniera palese i professionisti che si trovano nelle medesime condizioni delle aziende. Proprio per questa ragione, Montesano si rivolge a Longobardi chiedendogli “di intervenire, nelle more di portare avanti gli ambiziosi e validissimi progetti presentati in audizione parlamentare, per estendere il servizio di fatturazione gratuita promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale, anche ai commercialisti, per evitare che, questi ultimi, siano costretti a pagare costi più elevati, dovendosi rivolgere al mercato per l’esecuzione di tutti gli obblighi derivanti dall’emissione delle fatture elettroniche”.