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Roma, 26 settembre 2017 - “Lasciare ai singoli uffici dell’Agenzia delle Entrate la decisione sull’applicabilità o meno delle sanzioni genererà ulteriore caos nella già travagliata vicenda dello spesometro”. E’ quanto affermano i due consiglieri nazionale dei commercialisti delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, commentando le indicazioni contenute nella nota diramata ieri sera, con la quale le Entrate hanno comunicato lo slittamento al 5 ottobre dei termini per l’adempimento. Rinvio che il Consiglio nazionale aveva giudicato “assolutamente insufficiente”.
“Prendiamo atto delle motivazioni che hanno indotto al comunicato diffuso ieri dall'Agenzia delle Entrate – affermano Gelosa e Postal - ma siamo convinti che lasciare ai singoli Uffici della Agenzia la valutazione di merito sulla non applicazione delle sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l'adempimento sia effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni dalla originaria scadenza, può essere solo foriero di ulteriori criticità derivanti dalle disparità di trattamento che si potranno originare su base locale. Per questo motivo - concludono - ribadiamo l'assoluta ed urgente necessità di un provvedimento normativo da parte del Governo che rivisiti l'Istituto a partire dal termine di scadenza da prorogare ulteriormente, per arrivare alla totale disapplicazione delle sanzioni relativamente a questo primo invio e conseguentemente alla possibile correzione di errori o ritardi”.