19 settembre 2012

Fornero: oggi incontro con le casse

Gli enti di previdenza delle professioni si confronteranno, in giornata, con il M.L.P.S.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’incontro con le casse - Oggi il capo del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, passerà in rassegna (è il caso di dirlo) le casse di previdenza alle quali fanno riferimento le categorie professionali. Il primo incontro era avvenuto alla fine di luglio, all’epoca gli istituti di previdenza avevano presentato dei documenti illustrativi in merito alle rispettive condizioni e alle prospettive di riforma. Oggi il ministro valuterà qualcosa di più che semplici documenti di lavoro. Si ricorda, come è già stato approfondito nelle scorse settimane, che a fine mese ci sarà una verifica in merito alla sostenibilità a 50 anni. In un certo senso, è come se le casse fossero degli studenti in procinto di confrontarsi con il macigno dell’esame di maturità. Quanti e quali enti saranno pronti per il grande salto? C’è chi dice di esserlo già, come la Cassa dei dottori commercialisti. Ebbene, l’intero comparto rimarrà in attesa di sapere di più a fine giornata.

Le motivazioni della Fornero, la norma e la novità – Ma abbandonando un approccio più distensivo alla delicata questione, andiamo a vedere nello specifico quali sono le motivazioni che hanno mosso il ministro Fornero alla volta di un ulteriore incontro con i rappresentanti degli istituti privati di previdenza. La volontà del capo del welfare è quella di prendere atto circa lo stato di avanzamento delle attività svolte delle casse per quel che concerne l’adozione delle nuove misure. A ciò si aggiunge l’intento di valutare “il tenore degli interventi assunti o da assumere in vista dell’imminente scadenza del termine ultimo al 30 settembre”. Ora, a questo punto risulta quanto mai opportuno tener presente che la Legge n. 214 del 2011 ha disposto che, qualora un ente previdenziale privato non sia in grado di dimostrare d’aver raggiunto l’equilibrio dei conti su base cinquantennale, per questi si procederà con il passaggio automatico al calcolo contributivo delle pensioni, applicando altresì il contributo di solidarietà all’1% sui pensionati. Queste le vecchie disposizioni, alle quali si aggiungono però delle piccole novità. Infatti, sempre il ministro Fornero, ha precisato che se gli enti saranno nella posizione di poter dimostrare una salda tenuta dei conti, allora possono mantenere il sistema retributivo.

I ragionieri – Come abbiamo più volte sottolineato, sia la Cnpadc che la Cnpr sono passate al contributivo nel 2004. Per la cassa dei ragionieri, però, a causa della diminuzione delle iscrizioni, è risultato necessario maggiorare i contributi passando dall’8% al 15% e innalzando altresì l’età pensionabile a 68 anni.

L’opinione delle casse –
In linea di massima, la novità esposta dal capo del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali è ben vista dalle diverse casse. Favorevoli a una siffatta possibilità sono gli enti di riferimento degli avvocati e dei veterinari, che non cambiano il sistema di calcolo, ma hanno optato per delle sostanziali modifiche aumentando il prelievo soggettivo e l’età pensionabili al fine di rimanere in equilibrio. Mentre le casse dei consulenti del lavoro e degli ingegneri e architetti hanno deciso di convogliare al metodo contributivo.

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