14 maggio 2015

GERICO 2015… Fronte del caos!

L’allarme dell’Anc
Autore: Redazione Fiscal Focus

Ancora caos - Ancora una volta l’Associazione nazionale commercialisti punta l’indice sull’ennesimo caos verificatosi in seno alle attività relative alle dichiarazioni dei redditi. Il presidente Marco Cuchel non ha dubbi: “anche quest’anno assistiamo al diabolico ripetersi del concatenamento di ritardi e rinvii nel rilascio della versione definitiva del software Gerico da parte della Sogei, che porterà, inevitabilmente, ad uno slittamento del termine della scadenza del 16 giugno, oramai non più verosimile, tenendo anche conto del tempo necessario agli aggiustamenti delle criticità che, come sempre, emergeranno solo in corso di elaborazione e trasmissione. L’Agenzia delle Entrate e la Sogei si prendono tutto il tempo che ritengono utile, costringendo i professionisti ad indescrivibili tour de force e lasciandoli nella più totale incertezza sino alla consueta, tardiva comunicazione di proroga del Ministero delle Finanze”.

Violazioni allo Statuto – E come se non bastasse, stando alle segnalazioni dell’associazione di categoria, il 2015 ci ripresenta ulteriori violazioni dell’ormai sbrindellato Statuto del Contribuente. Il presidente Cuchel ricorda infatti “che vi sarà l’ennesima violazione della legge 212 del 27 luglio del 2000, lo Statuto del Contribuente, che prevede espressamente il lasso di sessanta giorni tra l’introduzione o modifica di una disposizione e il termine di scadenza del relativo adempimento”.

In cerca di risposte – Non è la proroga ciò che chiedono i commercialisti, bensì risposte in grado di sanare il vulnus che si ripresenta ogni anno e, tutte le volte, pare non potersi mai risolvere. Questa volta c’è proprio bisogno di un’azione vigorosa e risolutrice. “Non è una proroga, quella che chiedono i commercialisti, poiché il rinvio della scadenza non sarà certo dovuto a mancanze o inadempienze da parte di professionisti o contribuenti; ciò che si rende necessario, con urgenza, è la revisione delle scadenze fiscali e la loro razionalizzazione. Abbiamo già avuto modo di segnalare al Ministero l’opportunità di individuare il 15 gennaio di ogni anno come data entro la quale fissare l’approvazione e la pubblicazione dei modelli di dichiarazione e relativo rilascio di istruzioni e software applicativi, compresi gli studi di settore – puntualizza Cuchel - In questo modo, sarebbe possibile anticipare al 31 luglio la scadenza per la presentazione delle dichiarazioni, permettendoci così, non solo di svolgere meglio il lavoro (a vantaggio dei contribuenti e dell’amministrazione), ma anche di organizzare con un minimo di anticipo l’attività dello studio, anche beneficio di dipendenti e collaboratori”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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