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Le versioni del software - La questione GERICO e studi di settore sta assumendo, secondo buona parte dei commercialisti, una fisionomia per nulla accettabile. Al momento si è assistito al terzo rilascio della versione aggiornata del software, pertanto siamo a quota GERICO 1.0.3. La vicenda ha preso le mosse qualche settimana fa, quando per via di alcuni problemi di carattere tecnico che erano andati a modificare la questione degli studi di settore, era apparso opportuno da parte dell’Agenzia il rilascio, per altro in ritardo, della versione 1.0.2 del software, con annesso invito di adeguazione entro il 20 agosto qualora i calcoli tra la versione precedente e quella successiva fossero risultati discordi. Ciò aveva provocato non poco malumore nella categoria. Situazione che ora non va a migliorare con la pubblicazione della versione 1.0.3. Vediamo di seguito la posizione di Marco Cuchel, leader dell’Anc.
La protesta Anc - Il 1° agosto, quindi, l’Amministrazione Finanziaria ha ritenuto di dover pubblicare il nuovo software GERICO, vale a dire il terzo. Lo strumento non è stato immediatamente disponibile però, in quanto sono dovuti trascorrere almeno un paio di giorni dalla data di rilascio. “Ciò che si è verificato in questi ultimi giorni con il software Gerico 2012 è l’ennesima prova della difficoltà dell’Amministrazione Finanziaria e della sua scarsa considerazione nei confronti del lavoro dei professionisti economico-contabili, i quali, in questo periodo dell’anno particolarmente fitto di scadenze fiscali, si ritrovano assieme ai cittadini contribuenti catapultati in un labirinto senza uscita”, ha sottolineato Marco Cuchel.
Il terzo aggiornamento – Innanzitutto è bene specificare che la versione GERICO 1.0.3 non implica la necessità di un nuovo calcolo circa i criteri di congruità e coerenza, in quanto va a limare esclusivamente determinati malfunzionamenti relativi alle precedenti versioni, l’Anc ritiene comunque che le scelte operative dell’Agenzia delle Entrate abbiano un carattere “è fortemente destabilizzante e preoccupante per tutti coloro che sono chiamati a dare seguito agli innumerevoli adempimenti previsti dal calendario fiscale”.