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Siamo a Giuliano, in provincia di Napoli. Siamo con oltre cento ragazzi della Scuola Secondaria di 1° Grado “G. B. Basile”. Qui si parla di legalità e quindi di futuro.
“Nel nostro territorio bisogna ripartire dalla legalità, insegnandola ai giovani per costruire insieme a loro un nuovo futuro”. Queste parole sono del magistrato Raffaele Cantone che nel dibattito, dal titolo “Legalità a confronto e lavoro minorile” - organizzato con la collaborazione dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e della Direzione Provinciale del Lavoro – parla ai giovani per dare loro speranza.
Cantone si sofferma, in particolare, sul problema legato alle mafie: “Oggi la lotta è diventata ancora più dura, perché la criminalità organizzata gestisce le attività imprenditoriali e cerca con tutti i modi di danneggiare le persone perbene. E’ una battaglia nuova rispetto al passato, che i giovani devono conoscere e combattere in prima linea”. Mentre Giovanni Granata, consigliere dell’Odcec partenopeo, ha portato l’esperienza del professionista che opera sul mercato attuale e “che deve essere in grado di far rispettare la legge. La non-cultura della legalità è la base dei nostri mali: per questo, d’intesa con la Direzione del Lavoro di Napoli, abbiamo dato vita ad una serie di incontri incentrati sulla legalità nei rapporti di lavoro, grazie ad interventi informativi/formativi nelle scuole del territorio provinciale”. Un’esperienza che continuerà nei prossimi mesi: “La Commissione Lavoro dell’Ordine è impegnata anche nell’obiettivo di veicolare le attività di formazione nell’ambito della consulenza in materia di amministrazione e gestione del personale. Vogliamo portare questi argomenti nelle scuole di tutta la provincia di Napoli, coinvolgendo anche gli istituti che si trovano in territori difficili”.
Dopo gli interventi degli adulti, la parola passa direttamente ai ragazzi, alle loro domande. Alcune risposte tenta di darle anche Renato Pingue, direttore della Direzione Provinciale del Lavoro di Napoli: “Una mattinata intensa, abbiamo cercato di inculcare nei ragazzi il rispetto alla legalità e alla tutela dei lavoratori per quanto riguarda l’aspetto contributivo e quello della salute vera e propria. L’obiettivo è far comprendere agli studenti che sono la forza del futuro e devono essere i primi a dare il buon esempio in tutto i diversi aspetti della loro vita. Dunque, una legalità a 360 gradi, che vada dal rispetto degli orari di lavoro, dei giorni di ferie, ma anche alla tutela della salute”.