14 luglio 2016

I COMMERCIALISTI CHIEDONO LA SOSPENSIONE FERIALE

Autore: ESTER ANNETTA

Ribadendo lo sconcerto per la mancata – benché promessa – attuazione del decreto semplificazioni, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Gerardo Longobardi, ha inviato una missiva al Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, chiedendo un provvedimento amministrativo di slittamento dei termini a carico dei contribuenti, in considerazione della congestione di adempimenti che si profila per i professionisti nell’imminenza della pausa estiva.

Analogamente a quanto già verificatosi lo scorso anno, l’adozione di tale soluzione residuale - che si era invece sperato, stavolta, di poter scongiurare con l’intervento di un atto dell’esecutivo specifico, crismatico e definitivo – appare la sola possibile ed, anzi, si riveste di ulteriore urgenza poiché alle numerose richieste documentali relative al controllo formale delle dichiarazioni dei redditi sono andate ad aggiungersi le migliaia di comunicazioni di anomalia dei dati relativi agli studi di settore e le lettere per la compliance recapitate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti: un’ingestibile somma di incombenze che ha fatto scattare le proteste oltre che l’allarme tanto degli Ordini che dei singoli iscritti.

È questa la situazione descritta dal Presidente Longobardi nella sua lettera, nella quale viene altresì ricordato l’impegno speso dal Consiglio Nazionale, nell’ambito del Tavolo tecnico per le semplificazioni fiscali istituito presso il MEF, a farsi promotore della proposta di introdurre “una norma che prevedesse, a regime, la sospensione feriale dei termini a carico dei contribuenti per rispondere a richieste di informazioni e documenti, questionari, inviti a comparire e simili, da parte dell’Amministrazione Finanziaria”; esigenza – aggiunge – peraltro “condivisa da tutti gli attori istituzionali interessati” e confluita nello schema di decreto correttivo del D.Lgs. 1275/2014 sulle semplificazioni fiscali.

Nella consapevolezza di non poter confidare – stante la ristrettezza dei tempi rimasti – in un intervento legislativo, il Consiglio chiede pertanto all’Agenzia di disporre lo slittamento a fine settembre del termine per rispondere alle richieste di documentazione da essa avanzate ai contribuenti nel corrente mese di luglio. Il tutto al fine di consentire ai commercialisti – per i quali il numero degli adempimenti, già consistente, rischia di accavallarsi con le ulteriori richieste da evadere relative alla compliance ed agli studi di settore – di poter svolgere la loro attività con maggiore distensione e diligenza.

L’auspicio del Presidente Longobardi, come ha egli stesso dichiarato è tuttavia quello che il Governo trovi il modo di recuperarne i contenuti del decreto bis sulle semplificazioni fiscali il prima possibile: “Sarebbe paradossale rinunciare ad un pacchetto di norme a costo zero, tanto più nelle ore in cui il premier Renzi rilancia meritoriamente l’impegno per un fisco più vicino ai cittadini”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy