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“Generazionale, di genere e geografica”. Questi i tre punti all’ordine del giorno per Claudio Siciliotti, presidente CNDCEC intervenuto ieri, a Napoli, nel forum “La riforma della previdenza della cassa dottori commercialisti. Le opportunità per i colleghi e per la professione”.
Secondo Siciliotti occorre una politica per i giovani che preveda agevolazioni fiscali per loro e per chi li assume. “Ci sono, nel nostro Paese, 800mila donne che lasciano il lavoro alla prima maternità e un Sud che paga una tassa impropria alla criminalità organizzata”.
Ma quelli che Siciliotti ha individuato ieri sono, in realtà, i problemi che affliggono l’Italia ormai da troppo tempo. Insomma, sentire l’elenco di questi tre punti non è certo una novità. Una novità sarebbe, invece, sentire parlare di soluzioni. Proposte esaminate e realizzate.
Per questo motivo è stata accolta con successo la “miniriforma Lo Presti”, diventata legge dello Stato italiano proprio l’altro ieri, dopo un lungo iter.
La legge prevede che il contributo delle casse di previdenza dei professionisti che calcolano le pensioni con il sistema contributivo potrà essere incrementato fino al 5 per cento. Viene poi posto un limite sia nel minimo che nel massimo di richiesta sul contributo integrativo sul volume d'affari, che non potrà superare il 5% e non potrà essere inferiore al 2 per cento. Per migliorare i trattamenti pensionistici degli iscritti alle casse o enti previdenziali che adottano il sistema contributivo, è riconosciuta la facoltà di destinare parte del contributo integrativo all'incremento dei montanti individuali.
Un passo è stato fatto, ma è difficile incidere con piccoli cambiamenti, seppur apprezzabili, isolati. Per questo c’è grande attesa per l’approvazione del decreto sviluppo che ieri è stato licenziato dalle Commissioni Bilancio e Finanze e che sarà, probabilmente, sottoposto a fiducia. Dunque un maxi emendamento che “rispetterà al 95% quello approvato in commissione”, secondo quanto detto da Giuseppe Marinello (Pdl), uno dei due relatori del provvedimento. Marinello ha spiegato che saranno solo correzioni di tipo formale.