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Nella seduta del 17 marzo scorso, il CNDCEC ha approvato il documento “Il Bilancio di Genere”, redatto dalla Commissione Parità di Genere presieduta da Cristina Betta ed Elisabetta Pasquali e formata dai Consiglieri Delegati Maria Luisa Campise, Maria Rachele Vigani e Andrea Foschi: è quanto ha comunicato agli Ordini il Presidente, Gerardo Longobardi, con l’informativa n. 40/2016 del 23 marzo, con invito alla divulgazione a tutti gli Iscritti.
Il documento si basa sulla valutazione d’impatto del genere (il gender budgeting, secondo la definizione del Consiglio d’Europa del 31 marzo 2004) nelle politiche di bilancio, con l’intento di promuovere le Pari Opportunità tra i sessi, partendo dall’idea che le differenze esistenti tra uomini e donne non vadano marcate come discrimine ma viceversa impiegate come motore di crescita per le realtà di riferimento.
È vero infatti che, pur essendo oggi abbastanza diffuso e condiviso, come principio, quello delle Pari Opportunità tra uomini e donne, di fatto la sua concreta attuazione stenta ad avere uniformità, impattando con realtà e condizioni sociali ancora profondamente differenti.
Il Bilancio di Genere redatto dal CNDCEC consiste, appunto, in una rendicontazione volontaria che – come si legge nella premessa del documento – “consente agli iscritti di conoscere, sia a livello Nazionale, che a livello locale, quale sia stata l’evoluzione della categoria in rapporto alla presenza maschile e femminile ed a comprendere come il lavoro degli organi apicali sia pianificato per dare equa rappresentanza ed evidenza alle politiche sul tema”.
L’intento del CNDCEC, tramite questo documento, risulta quindi essere quello di sostenere ed affinare la partecipazione e la condivisione di entrambi i generi della vita attiva della professione, distribuendo funzioni e competenze in maniera equa e democratica pur tenendo conto delle loro diverse esigenze e necessità.
Partendo da un breve excursus storico sulla figura della donna nella professione, il documento prosegue evidenziando la politica di genere adottata del CNDCEC, culminata nella costituzione -nel 2008 - della Commissione Pari Opportunità e nel successivo insediamento del Comitato Pari Opportunità nonché in tutta una serie di interventi promossi a riguardo, non ultimi quelli sul Codice Deontologico (entrato in vigore lo scorso 1° marzo) e sul Regolamento per la Formazione Professionale continua degli iscritti agli albi.
Il documento continua con l’enunciazione degli indicatori utilizzati per la redazione del Bilancio ed è infine integrato con i dati statistici relativi alle percentuali anagrafiche di distribuzione dei tirocinanti e degli iscritti di ambo i sessi sul territorio Nazionale, per aree geografiche (dati elaborati grazie ai contributi portati sia dallo stesso CNDCEC che della Fondazione Nazionale Commercialisti) nonché quelli relativi alla distribuzione per genere delle cariche istituzionali, con specifico riferimento ai Consigli degli Ordini locali, al Consiglio Nazionale, al Consiglio delle Casse di Previdenza ed alle stesse Casse di Previdenza sia dei Dottori Commercialisti che dei Ragionieri e dei Periti Contabili .