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La lettera Anc - Il presidente del Consiglio, Mario Monti, e il capo del dicastero dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, sono stati destinatari ieri di una forte lettera che illustra in maniera lucida e dal punto di vista dei professionisti (e dei contribuenti) le difficoltà che sono state riscontrate per quel che concerne il capitolo Imu e la scadenza prevista fra pochi giorni, chiedendo altresì una modifica dei tempi di presentazione della dichiarazione Imu. Firmatario di siffatta missiva è stato il presidente dell’Associazione nazionale dei commercialisti, Marco Cuchel, che si è fatto portavoce di un malessere ormai fin troppo radicato nell’intera categoria.
I problemi legati alla scadenza - La volontà del leader della sigla è quella di attrarre l’attenzione dell’esecutivo sulle problematiche incontrate dagli operatori fiscali e dai loro clienti per quel che concerne l’ultimo saldo dell’imposta municipale unica, stabilito al 16 dicembre, ma slittato al 17 (il 16 è domenica). “Mancano solo pochi giorni alla scadenza del 17 dicembre per il versamento del saldo dell’IMU – scrive Marco Cuchel nella missiva - e rispetto a tale adempimento si è determinata una situazione di caos e incertezza”.
I ritardi – Cuchel, nello specifico, intende porre l’accento sui ritardi che, alla stregua di una reazione a catena, hanno attivato una serie di meccanismi poco virtuosi che si sono conclusi con l’ennesimo caos. “Il 31 ottobre, in origine 30 settembre, era il termine entro il quale i Comuni erano tenuti a stabilire la loro aliquota IMU, mentre la relativa pubblicazione è stata prevista entro i 30 giorni successivi, quindi quasi a ridosso della scadenza stessa”. Questi disguidi hanno innescato l’impossibilità di portare avanti il lavoro in maniera efficace e senza intoppi sia alle software house, che avrebbero dovuto avere il tempo per aggiornare i programmi informatici, sia ai professionisti e ai contribuenti che si trovano ora con l’acqua alla gola. “È evidente – spiega appunto il presidente dell’Anc - che ai professionisti, che assistono i cittadini nell’espletare questo adempimento fiscale, non è stato messo a disposizione un tempo congruo per permettere loro di conoscere e applicare in modo corretto la mole di delibere adottate dai Comuni; ciò ha determinato una situazione insostenibile per gli intermediari, che rende opportuno un intervento risolutivo da parte dell’Amministrazione”.
Le richieste – Come è stato accennato, nella lettera Marco Cuchel ha altresì avanzato la proposta di una sostanziale modifica ai tempi previsti per la presentazione della dichiarazione Imu, chiedendo che questa possa essere “presentata entro il termine di trasmissione della dichiarazione dei redditi e non entro i 90 giorni dalla variazione intervenuta ai fini della determinazione dell’imposta, così come attualmente previsto, l’ANC ha chiesto che sia disposto, con urgenza, uno slittamento almeno al 31 dicembre del termine per il versamento del saldo IMU”. Nella lettera, in ogni caso, è parallelamente vagliata la possibilità che una tale proposta non possa essere accolta, pertanto Cuchel chiede che in questa eventualità si decida “di non prevedere l’applicazione di sanzioni in caso di errori nel calcolo dell’ammontare dell’imposta, ciò a causa dell’oggettiva incertezza rispetto alla determinazione della stessa, in considerazione dell’esiguo tempo a disposizione per il suo calcolo e delle molteplici problematiche, anche di natura interpretativa, relative alla sua applicazione”.