18 luglio 2013

La calda estate dei professionisti

Tra mediazione e assicurazione, le categorie attendono ulteriori novità
Autore: Redazione Fiscal Focus

Novità per professionisti - Un altro agosto di fuoco sarà quello che incombe sui professionisti iscritti alle categorie ordinistiche, che ormai da due anni non trovano pace nei mesi estivi. In particolare, due sono le novità che potrebbero destare preoccupazioni e che sono riconducibili all’obbligatorietà della polizza professionale per responsabilità civile e a quella della mediazione. In entrambi i casi si tratta di temi già affrontati nei mesi e negli anni scorsi, con esiti differenti. Per quel che concerne la polizza assicurativa, l’obbligatorietà sarebbe dovuta scattare lo scorso 13 agosto 2012, ma poi è intercorso un provvedimento che ne aveva prorogato il termine al Ferragosto di quest’anno. Nel secondo caso è stata reintrodotta, con l’imitazioni, l’obbligatorietà precedentemente revocata.

Mediazione obbligatoria – Dunque, se dal discorso sulla polizza gli avvocati sono esclusi, per quel che concerne la mediazione essi appartengono alla categoria maggiormente coinvolta, anche se i commercialisti non sono da meno. Le norme sulla mediazione hanno subito delle profonde modifiche che ne hanno esteso l’ambito operativo includendo altri settori oltre ai precedenti. Inoltre l’obbligatorietà avrà carattere sperimentale solo per quattro anni. A ben vedere, sono delle novità che sono state accolte con favore soprattutto dalla categoria forense che le aveva fortemente caldeggiate. Proprio per gli avvocati, in aggiunta, è previsto l'obbligo dell'assistenza tecnica nel corso di tutto il procedimento mediativo. Gli avvocati dovranno quindi sottoscrivere un verbale di accordo, situazione che permetterà loro di attestare e certificare la conformità del documento a norme imperative e all'ordine pubblico. Una tale novità permette dunque di riconoscere al verbale di accordo conciliativo un titolo esecutivo in casi di espropriazione forzata, esecuzione per consegna e rilascio, esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltreché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Infine, viene introdotto il principio di competenza territoriale per gli organismi di mediazione che permette l’aggancio a quello giurisdizionale. Poi, nel caso in cui l’esito del primo incontro risulti privo di accordi, il procedimento sarà gratuito; ciò significa che le parti non spenderanno soldi per l’istituto mediativo, ma dovranno però provvedere al compenso per l’assistenza legale obbligatoria.

Rc professionale – Sul punto è stato presentato un emendamento al decreto ‘del fare’ che potrebbe introdurre una nuova proroga alla scadenza. L’introduzione dell’obbligatorietà intendeva garantire una copertura capillare delle prestazioni professionali, anche quelle che avrebbero potuto incontrare particolari rischi. Nello specifico l’emendamento è stato presentato al capitolo Salute del decreto, quindi in riferimento alle professioni sanitarie. Il nodo da sciogliere, per il quale vi sarebbe bisogno di più tempo, è quello della retroattività. Se da un lato le professioni pretenderebbero la copertura retroattiva illimitata, le compagnie tirano la corda proponendo nella maggior parte dei casi una retroattività pari a zero.

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