22 novembre 2016

LA LISTA LONGOBARDI PRESENTA IL PROGRAMMA ELETTORALE

Dopo il nuovo deposito della lista – rivisitata parzialmente in conseguenza degli esiti delle elezioni degli Ordini territoriali – e la ripresa della campagna elettorale in vista del voto che il prossimo 9 gennaio rinnoverà il vertice nazionale, la squadra capitanata dal Presidente uscente, Gerardo Longobardi, ha completato il proprio programma di mandato, che è stato divulgato ieri tra gli Ordini elettori.

Il programma della lista “COMMERCIALISTI: PROFESSIONISTI DI VALORE. Continuità e Innovazione” dichiara espressamente due intenti di base attorno a cui sarà organizzata l’azione del nuovo Consiglio Nazionale: quello di voler dare continuità all’attività svolta dal Consiglio uscente, anche al fine di portare a termine i progetti che – a causa del commissariamento cha ha di fatto ridotto notevolmente la durata del suo mandato - non è stato possibile completare; e quello di investire sulla collaborazione costante e fattiva dei Territori, coinvolgendoli nella politica di governo, onde dare un segnale di effettiva compartecipazione e rappresentatività.
Il programma si struttura in tre parti principali, nelle quali vengono poi sviluppate tematiche specifiche:

1 – IL CONSIGLIO NAZIONALE: In questa prima parte vengono anzitutto definiti gli strumenti d’azione a tutela della Professione: ascolto dei territori, valorizzazione delle diversità professionali; dialogo con le Istituzioni, coordinamento con le professioni dell’area giuridico-economica, promozione di rappresentanze stabili della professione nei centri decisionali nazionali ed internazionali. Trasparenza nella gestione e rapporti con gli Ordini Territoriali vengono poi specificati quali modalità finalizzate a garantire la conoscenza diretta ed immediata dell’attività decisionale del Consiglio: si prevedono, difatti anche la diretta streaming delle sedute consiliari e le riunioni itineranti. Si illustra poi la riorganizzazione interna del Consiglio Nazionale, con la ridefinizione dei ruoli e delle funzioni delle sue componenti (organi, aree di delega, Commissioni di Studio, FNC e SAF, Assemblea degli ordini Territoriali), cui segue l’indicazione dei principi generali di comportamento del CNDCEC e dei suoi membri, sintetizzati nei criteri di Collegialità, Trasparenza, Flessibilità, Condivisione.

2 - TEMI DI RILEVANZA PER LA PROFESSIONE: questa seconda parte delinea gli ambiti d’intervento operativo del nuovo Consiglio: le modifiche al D.Lgs. n. 139/2005 (con obiettivi diretti al riconoscimento legislativo delle specializzazioni, alla riduzione del numero pletorico dei componenti del CNDCEC con conseguente revisione dei criteri di voto, alla previsione di una quota di minoranza all’interno del Consiglio, alla regolamentazione delle Conferenze Regionali degli Ordini locali e dell’Assemblea degli Ordini, all’abolizione dei minimi di iscrizione all’Albo richiesti per accogliere tirocinanti e dei limiti di iscrizione per l’elettorato passivo, alla riformulazione della normativa in tema di incompatibilità professionale, alla modifica delle modalità elettive del Consiglio Nazionale anche nell’intento di garantire il riequilibrio del genere meno rappresentato); la revisione di alcuni aspetti della Formazione Professionale Continua (riduzioni ed esoneri, realizzazione di percorsi tematici rivolti alle specializzazioni; creazione di un “Portale unico della FPC”; istituzione di una “Sezione delle SAF” all’interno del Portale della Rete delle Conoscenze; semplificazione dei procedimenti disciplinari); i servizi in favore della Professione (potenziamento del sistema informativo e formativo); la lotta all’abusivismo ed alla corruzione; gli incentivi per i giovani Professionisti (polizza RC con premio e condizioni modulati per i giovani, software unico, eliminazione di barriere professionali connesse all’età, limite oggettivo al numero di incarichi di sindaco e limite alla responsabilità patrimoniale connessa, incentivi alle pari opportunità ed alle aggregazioni tra professionisti, individuazione di nuovi campi di sviluppo della professione, quali, tra l’altro il coinvolgimento nei progetti di Alternanza Scuola Lavoro); la “digitalizzazione” della Professione; la semplificazione della normativa antiriciclaggio; i rapporti con le Associazioni sindacali e le Casse di Previdenza, e con gli enti nazionali di standard setting (anche al fine di creare interazioni in ambito internazionale con OIC, MEF, OIV, XBRL); l’implementazione dei Rapporti con gli Organismi Internazionali (IFAC, FEE, CFE, etc.); il miglioramento dei canali di comunicazione (restyling del sito istituzionale, che diventerà un portale di servizi; realizzazione di un’ App che consenta ai terminali mobili il collegamento con il Consiglio Nazionale).

3 – LE PRINCIPALI ATTIVITA’ OGGETTO DELLA PROFESSIONE: la terza parte individua, infine, gli interventi ed i progetti connessi all’attività dei Professionisti: in tema di Fiscalità e rapporti con il fisco, si profilano gli obiettivi della minimizzazione degli adempimenti richiesti ai contribuenti, della maggiore sistematicità della produzione normativa, del riordino del calendario delle scadenze fiscali; si punta sul dialogo con l’Agenzia delle Entrate ed i rapporti con le varie istituzioni operanti nel campo della fiscalità, supportato da un monitoraggio delle anomalie e delle violazioni riscontrate sui territori al fine di prevenire possibili contrasti; si prevedono contributi in materia di riforma del processo tributario; si propone l’istituzione della figura del Commercialista di base, con l’intento di fornire ai cd. “contribuenti minori” l’ausilio di un Professionista che, strutturandosi come operatore di un servizio pubblico, metta la propria attività a loro disposizione, sostenendoli con una funzione di consulenza e sorvegliandone il corretto ed onesto attenersi agli oneri fiscali e contributivi posti a loro carico; si intende adoperarsi affinché la compilazione del bilancio delle società sia affidata ad un Iscritto all’Albo ed anche nella direzione di promuovere iniziative legislative in materia di controllo delle società (introduzione dell’obbligo della collegialità dell’organo di controllo; formulazione di una diversa disciplina di assegnazione e di limitazione nel numero degli incarichi e di responsabilità patrimoniale dei sindaci); secondo la previsione del D. Lgs. 135/2016, si intende concorrere all’elaborazione dei principi prescritti in materia di Revisione legale, oltre che a formulare interventi connessi agli altri ambiti delineati dalla detta normativa (tirocinio, formazione continua, controlli di qualità); con riguardo alle Funzioni Giudiziarie ed alle Procedure Concorsuali, si prevedono interventi destinati alla formazione di specializzazioni (i specie per gli amministratori dei beni sequestrati o confiscati alle organizzazioni criminali, per gli attori delle procedure di allerta e gli attestatori dei piani nelle procedure di crisi ed agli OCC); parimenti si prevedono interventi tendenti ad incrementare il ricorso ai meccanismi di composizione stragiudiziale delle controversie (arbitrato societario, mediazione civile e commerciale, negoziazione assistita, etc.), all’ottimizzazione della normativa in materia di Revisori degli Enti locali (in particolare con riguardo a: modalità di nomina dell'organo di revisione; inserimento di giovani iscritti nella composizione di ogni organo collegiale; rimozione dell'impedimento assoluto di essere rinominati nello stesso ente avendo svolto già due mandati; funzioni dell'organo di revisione dell'unione di comuni, unioni montane e comunità montane; definizione delle funzioni e dei pareri obbligatori a carico dell'organo di revisione; adeguamento dei compensi spettanti al revisore), alla elaborazione dei decreti attuativi della normativa di riforma del terzo settore; si prevede di dedicare impegno pure a sostegno del ruolo internazionale della Professione italiana, e, per l’area Finanza, si struttureranno interventi diretti a rafforzare il ruolo e le competenze del commercialista a supporto delle imprese (individuazione di iniziative di crowdfounding, minibond, quotazioni) e delle persone (pianificazione successoria dei patrimoni, consulenza finanziaria sugli investimenti familiari); si promuoverà l’introduzione normativa dei finanziamenti attestati, all’uopo coniando il ruolo del Professionista attentatore, e sarà rafforzato il ruolo del CNDCEC nell’ambito dell’Organismo Italiano di Valutazione; infine, con riguardo all’ambito del Commercialista del Lavoro, si intende attivarsi per valorizzarne l’attività (con proposte di interventi legislativi che ricomprendano anche i Consigli territoriali tra gli Organi di certificazione; riconoscano il CNDCEC come ente autorizzato all’attività di intermediazione in materi di lavoro; attribuiscano ai commercialisti il ruolo di assistenti delle parti in sede di conciliazione davanti alle Commissioni istituite presso la Direzione Territoriale del Lavoro).

Il programma è stato anche pubblicato sul sito della lista (www.professionistidivalore.it), appositamente creato e liberamente accessibile, ove sono altresì riportati i profili di ciascun componente, i comunicati finora divulgati e la lettera scritta dal Presidente Longobardi ai neo eletti Presidenti e Consiglieri degli Ordini.
In quest’ultima, in particolare, il Presidente si lascia andare ad una sorta di sfogo, rilevando, con evidente tono di amarezza, il contrasto tra il diffuso plauso ricevuto dal Consiglio Nazionale uscente per l’operato svolto e la scissione creatasi al suo stesso interno, interrogandosi su quali siano state le ragioni cha abbiano spinto numerosi suoi componenti a prendere le distanze dal progetto precedentemente concordato per organizzarsi in altra lista.
Longobardi manifesta il proprio disappunto per la condotta di quei consiglieri, tanto più a cagione della circostanza che “non solo ogni delibera di indirizzo del Consiglio uscente è stata assunta all'unanimità, ma anche che tutte le iniziative intraprese sono state sempre condivise. Parimenti, ogni Consigliere ha goduto della più ampia autonomia di iniziativa, di gestione e di comunicazione nella propria area di delega”, col suo diretto incoraggiamento.
Prosegue, poi, esprimendo la sua incredulità conseguente alla constatazione che i concorrenti avversari millantino sin d’ora – in relazione alle prossime elezioni – un risultato ad essi favorevole, con l’intento, evidentemente, di viziare la serena scelta degli Ordini in merito al voto. Si legge, infatti, che quanto da essi vantato “appare artatamente finalizzato ad innescare un “effetto traino” che miri a rendere superflue le Vostre riflessioni per l’espressione del voto”; e rilancia rilevando, a sua volta, l’ampio sostegno e consenso ricevuto in moltissimi Ordini presso i quali, insieme agli altri componenti della sua lista, sta tuttora conducendo incontri.
L’accorato appello finale contenuto nella missiva è, ancora una volta, da parte di Longobardi, quello di addivenire ad un confronto pubblico tra i rappresentanti delle due liste candidate al rinnovo del CNDCEC, affinché ciascuno possa chiarire gli obiettivi futuri che si prefigge e consentire agli Ordini di meglio valutarli. Rilava in proposito come ad oggi un tale confronto sia stato disertato dai concorrenti, nonostante i ripetuti solleciti avanzati, e come esso sia invece divenuto ormai indispensabile “per il bene della verità e di tutti noi Commercialisti”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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