9 maggio 2012

Le piccole mosse che salvano il Paese

Il mercato del lavoro italiano, secondo i Consulenti, necessita di un rinnovamento fatto di piccoli ma importanti passi.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La riflessione - La grave recessione nella quale è ormai entrata l’Italia, nonostante i tecnici al Governo, ha avuto riflessi drammatici nella sfera sociale ed economica del Paese. Dilaga il fenomeno triste e preoccupante di imprenditori e semplici contribuenti che, afflitti da annose e onerose pendenze col Fisco, individuano nel suicidio l’unica via d’uscita. Secondo alcuni, è il Governo a doversi muovere per cambiare la situazione in corso, virando con energia sulle scelte politiche, in particolare per quel che concerne il welfare e l’economia. Non ultimi a chiedere maggior capacità decisionale all’esecutivo sono i Consulenti del lavoro che, con una nota del Consiglio nazionale, tracciano le linee guida per una doverosa riflessione.

Le azioni del Governo - “Gli ultimi terribili episodi di cronaca legati ai molteplici suicidi di imprenditori e lavoratori impongono una profonda riflessione sulla necessità di creare condizioni che portino equità e sviluppo”, questa è la preliminare analisi in merito alla situazione che si trova ad attraversare attualmente l’Italia. Commento che il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro ha affidato a una nota. In sostanza, si sottolinea che l’ambito nel quale ha operato finora il Governo è stato quello del rigore, di una ricercata austerità finalizzata al contenimento delle spese e al conseguimento di un gettito che permettesse di riequilibrare i divari degli ultimi anni; si è trattato di un insieme di misure di cui il Paese aveva indubbiamente bisogno, ma che non può essere l’unico segnale di cambiamento. “Al momento infatti è stata solo attuata – spiegano i Consulenti del lavoro - un'incisiva azione mirata al rigore, necessaria ma che da sola porta il Paese sul baratro. E perché ciò non avvenga è improcrastinabile l'attivazione di strumenti normativi tali da dotare le piccole e medie imprese di liquidità e incentivi. Solo con lo sviluppo delle Pmi si potrà infatti avviare una nuova stagione; ma purtroppo al momento non vi è traccia non solo di provvedimenti cogenti sul tema, ma neanche di una vera azione di governo mirata a sostenere gli imprenditori”.

I consigli dei Consulenti del lavoro –Alla luce di quanto esposto, il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro propone delle misure “semplici,di facile attuazione che il Governo può varare immediatamente senza dover attendere oltremodo”. In primo luogo, il parere della categoria guidata da Marina Calderone è che la compensazione dei crediti e dei debiti possa essere raggiunta solo con l’approvazione del regolamento mirato compensare i crediti con l’Amministrazione pubblica tramite i ruoli emessi da Equitalia. Nella nota si sottolinea che tale regolamento, disposto già dal D.L. n. 78/2010, è stato atteso dagli addetti ai lavori da circa due anni. Un altro punto chiave riguarda il credito d’imposta. I Consulenti spiegano che, a un anno dallo sblocco delle risorse destinate alle assunzioni, i datori di lavoro non possono usare questo tipo di credito. Pertanto non pochi sono stati i reclutamenti di unità lavorative nei quali i datori di lavoro hanno anticipato le somme che lo Stato ora dovrebbe restituire, dal momento che non può certamente esimersi dal rispettare le norme di legge da esso emanate. In parallelo, dovrebbe essere altresì snellita la pressione fiscale a carico delle imprese con l'emanazione immediata del decreto ministeriale che indichi le modalità attuative della detassazione per il 2012. Se tale provvedimento tarderà ancora ad essere emanato, gli imprenditori si troveranno al cospetto di ulteriori criticità considerando anche che lo attendono da ben cinque anni. “Con un paio di mosse tempestive e azzeccate - sostiene Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro - si potrebbe passare dal rigore allo sviluppo, passando per l'equità. Si possono realizzare facilmente. Basta attuarle tempestivamente”.

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