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Gli emendamenti correttivi - Nei giorni scorsi l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili aveva messo in risalto la necessità che si intervenisse ulteriormente sul decreto cosiddetto ‘del fare’, al fine di migliorare le disposizioni inerenti la mediazione obbligatoria. L’intento auspicato dalla sigla sindacale si traduceva nella volontà di valorizzare l’istituto pretendendo un alto profilo del professionista mediatore. Ora, la sigla sindacale guidata da Eleonora Di Vona ha finalmente redatto gli emendamenti che, dopo esser stati presentati al vicepresidente della VI Commissione Finanze della Camera, hanno conseguentemente superato il vaglio di ammissibilità. Gli stessi verranno quindi discussi nella citata Commissione già dalla prossima settimana.
Le modifiche suggerite – In sostanza, le modifiche suggerite dall’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili si sintetizzano in quattro ben precisi punti. In primo luogo, l’Ungdcec chiede che venga ripristinato il principio di autodeterminazione delle parti, riconoscendo a queste ultime l’autonomia di scelta dell’organismo presso cui presentare la domanda di mediazione, ciò anche qualora si trattasse di mediazione delegata. In seconda battuta, la sigla sindacale propone che si mantenga il previgente regime di esecutività delle mediazioni svolte senza assistenza tecnica, a tal fine si dovrebbe procedere con l’omologazione del verbale in tribunale su istanza di parte. Il terzo punto riguarda i professionisti mediatori, l’idea è quella di valorizzare il ruolo dei professionisti del comparto giuridico economico, ossia avvocati e commercialisti ed esperti contabili. Ciascun professionista dovrà essere valorizzato in base all’ambito operativo dettato dalla rispettive competenze, con la previsione che ‘l’accordo di mediazione da questi sottoscritto abbia forza di titolo esecutivo senza bisogno di omologa in tribunale’. Infine, l’Ungdcec punta sulla salvaguardia della ‘qualità della mediazione garantendo un elevato livello di formazione dei mediatori e, pertanto, non elevare a rango di “mediatori di diritto” nessuna categoria professionale’.
Gli obiettivi – Attraverso la presentazioni di tali piccole, quanto fondamentali, modifiche, l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili intende concretizzare il perseguimento di un obiettivo tra i più nobili, ossia quello di offrire alla società civile una mediazione qualificata ed efficiente. “Una soluzione a vantaggio di tutti e non di pochi”, ha dichiarato la sigla di categoria.