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La convention - Lo scorso giovedì 18 luglio, come annunciato, si è svolto presso l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma la II Convention del network nazionale di mediazione dei Commercialisti, organizzata dalla Fondazione ADR Commercialisti.
Il tema - Il recente decreto ‘del fare’, in iter di conversione in legge al Parlamento, è stato il tema centrale di un vivo confronto al quale hanno preso parte dottori commercialisti ed esperti contabili appartenenti a oltre cento tra Ordini, Organismi di Mediazione, Sindacati ed Enti di Formazione della categoria, provenienti ogni regione della Penisola.
I cinque punti – Sono cinque i punti emersi dal confronto. Su questi elementi i convenuti ritengono si possa poi costruire seriamente l’istituto mediativo, al fine di renderlo davvero utile ai cittadini. I punti sono: “ 1- qualità nel servizio di mediazione che impone la formazione per tutti coloro che vi operano, senza alcuna posizione di diritto; 2- previsione di sanzioni per la mancata partecipazione della parte invitata in Mediazione; 3- importanza del ruolo del Giudice quale volano di diffusione dell'istituto, ma totale libertà delle parti nella scelta dell'Organismo di Mediazione; 4- nessun vincolo o imposizione all'assistenza dei consulenti durante il procedimento per non rendere più onerosa la mediazione e vanificare la volontà delle parti; 5- estensione della obbligatorietà anche ad altre materie quali, per esempio, quella relativa alle controversie societarie”.
La categoria – Anche il ruolo della categoria è stato uno dei temi che ha trovato accoglimento nel corso della convention. Nello specifico è stato messo in evidenza che, alla luce della professionalità e delle competenze degli iscritti, la professione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili può svolgere un compito di primo piano anche avvalendosi delle profonde radici sia nel tessuto territoriale che in quello sociale. “Ad oggi oltre il novanta per cento degli Ordini, direttamente tramite propri Organismi o attraverso partnership con altre istituzioni, sono impegnati nella attività di mediazione. Pertanto, forti di questa capillare realtà, è emersa anche la volontà di proseguire il dialogo costruttivo con il Ministero per contribuire in modo significativo allo sviluppo di questo strumento”, conclude la nota dell’ADR Commercialisti.