Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Scenario problematico - Il modello 730 e la dichiarazione dei redditi, tra proroghe e semplificazioni, sta destando non poche preoccupazioni tra i professionisti. Prendendo atto di ciò, l’Unagraco presieduta da Giuseppe Diretto, ha deciso ancora una volta di mettersi al fianco di tutti quegli iscritti che tra non poche difficoltà e preoccupazioni si accingono a svolgere la propria attività di intermediari fiscali in uno scenario la cui gravità è acuita, come abbiamo visto, dalle proroghe per la dichiarazione dei redditi e per la presentazione del modello 730. Preoccupazioni che andrebbero a intensificarsi con l’aggiunta della scadenza della presentazione del modello 770 entro il prossimo 31 luglio.
Le richieste - L’intenzione della sigla sindacale è quindi quella di esaminare, in primis, la possibilità di procedere a un procrastinamento della data per la presentazione del modello 770 a fine settembre. Secondariamente, l’Unagraco ritiene necessario che si proceda verso una definitiva semplificazione degli adempimenti fiscali sopprimendo gli aggravi inutili, tra i quali ricomprende il modello 770 semplificato. Finora il comportamento dell’Amministrazione Finanziaria è stato spesso penalizzante soprattutto perché cieco alle più semplici istanze di semplificazione degli adempimenti. “Andremo avanti per questa strada fino a quando non raggiungeremo questo basilare e imprescindibile riconoscimento da parte dell’Amministrazione, ciò si può tradurre in una drastica riduzione degli adempimenti formali richiesti ai contribuenti”, ha sottolineato con forza il presidente nazionale Unagraco, Giuseppe Diretto.
La proroga necessaria - È pertanto necessario che la proroga si ufficializzi presto poiché, secondo il numero uno della sigla sindacale, “arrivare sotto scadenza vorrebbe dire comunque danneggiare inesorabilmente l’organizzazione degli Studi, far saltare programmi, stressare ancora di più i tempi di lavoro con gravi conseguenze sulla nostra attività”. Sul punto l’associazione ricorda che l’elaborazione dei modelli 770 non solo aggrava gli Studi in maniera iniqua, ma non è necessaria in termini di gettito erariale nazionale. Ciò significa che l’eventuale posticipo del versamento non inciderebbe in termini di oneri o costi aggiuntivi. L’unico risultato sarebbe quello di agevolare l’attività degli intermediari. In definitiva, l’Unagraco “chiede al Ministro dell’Economia e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate di esprimersi al più presto in merito alla richiesta differimento dei termini di consegna del modello 770 a fine settembre per evitare notevoli ingorghi forieri di disorganizzazione, ostilità e tensioni e, nel contempo, l’eliminazione dello stesso adempimento a partire già dal prossimo anno”.