25 novembre 2014

Odcec Napoli tra enti pubblici e previdenza

I due forum “Nuovi metodi di contabilità negli enti pubblici” e “La previdenza, criticità e prospettive”
Autore: Redazione Fiscal Focus

I due forum - Notizie degli umori all’interno della categoria ci arrivano in questi giorni dalla città partenopea, dove nel corso di due distinti forum si è discusso sia di contabilità negli enti pubblici che di previdenza. I due incontri si sono sviluppati rispettivamente sui temi espressi nei titoli “Nuovi metodi di contabilità negli enti pubblici” e “La previdenza, criticità e prospettive”. Agli eventi hanno preso parte illustri esperti delle materie in oggetto e rappresentanti locali della categoria.

Enti pubblici – In merito alla questione della contabilità, il suddetto forum è stato organizzato dall’Ordine napoletano in collaborazione con Ancrel Campania - Associazione certificatori e revisori degli enti locali. Sulla questione è intervenuto, in prima battuta, Giovanni Granata, consigliere dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili partenopeo. Granata ha sottolineato che “il decreto legislativo 126/2014 ha lo scopo di rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili: un traguardo importante per il risanamento della finanza pubblica e per favorire il coordinamento della spesa ed il consolidamento dei conti degli enti locali e territoriali. La ratio della riforma è quella di adeguarsi alle regole UE della spending review e della determinazione di fabbisogni e costi standard". Al consigliere ha fatto eco il vicepresidente del presidio locale della categoria, Maurizio Corciulo, facendo presente che queste problematiche riguardano molto da vicino i dottori commercialisti e gli esperti contabili, in quanto si tratta di professionisti che “offrono un grande contributo negli enti locali, soprattutto in veste di revisori". Per quel che concerne l’Ordine, ha fatto il punto conclusivo Salvatore Galiero, presidente della Commissione Enti Locali Odcec Napoli, chiarendo che “l'armonizzazione delle scritture contabili fa sì che ci sia la possibilità di adeguarsi all'uniformità comportamentale prevista dagli indirizzi dell'Unione Europea". Per l’Ancrel Campania ha preso la parola il presidente Roberto Trivellini, a parere del quale sono ancora molti i nodi da sciogliere e le tematiche da analizzare, tra i quali spiccano i compensi dei revisori ancora molto bassi. “Inoltre crediamo che sia giusto, in quelle amministrazioni ove è previsto l'utilizzo di tre revisori, che almeno uno di questi sia un giovane che possa imparare la professione", ha concluso Trivellini.

La previdenza – Passando poi al forum “La previdenza, criticità e prospettive”, in questo caso tra gli enti che hanno preso parte all’incontro troviamo la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti. L’evento si è avvalso, in primis, dell’intervento di Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine napoletano, il quale ha ribadito l’ottima salute del citato istituto di previdenza che “vanta un patrimonio di 5 miliardi di euro e un bilancio 2013 chiuso con 500 milioni di avanzo. Adesso l’attenzione deve spostarsi sui giovani professionisti, che restano i più colpiti dalla crisi. Ai vertici della Cassa chiediamo di essere vicini alle nuove generazioni, costrette ad affrontare la difficoltà economiche e professionali dei nostri tempi. I giovani hanno bisogno del sostegno dell’ente e dell’Ordine, dobbiamo tutti impegnarci a garantire loro un futuro”. Al presidente dell’Odcec ha fatto seguito quello della menzionata Cassa, Renzo Guffanti, il quale ha chiarito che “alla Commissione di vigilanza sugli enti abbiamo dato la disponibilità ad investire, chiedendo però che vengano rispettati gli impegni assunti in merito all’autonomia, alla fiscalità e alla governance. Dalla politica non sono arrivati segnali positivi, eppure in venti anni abbiamo risanato una situazione fallimentare, garantendo un futuro alla Cassa”. Sul fronte delle istituzioni ha preso al parola Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, affermando che “l’obiettivo oggi è lavorare sulla solidarietà intergenerazionale per non penalizzare i giovani. Purtroppo non agevola l’annunciata normativa fiscale di incremento della tassazione sulle rendite finanziarie, col passaggio dal 20 al 26 per cento. Il nuovo sistema di tassazione incide sulle pensioni addirittura del 10 per cento”. Hanno chiuso l’incontro Beppe Grazia, vicepresidente Cnpadc, e Giuseppe Puttini, consigliere d’amministrazione del medesimo ente, sottolineando entrambi la necessità di sostenere i giovani professionisti al fine di dar vita a un futuro previdenziale sostenibile. Sul punto, i due esponenti dell’ente hanno altresì reso noto che la Cassa di previdenza si sta dando da fare con diverse misure volte ad agevolare “la costituzione di un montante previdenziale più efficace per le nuove generazioni”.

I due forum - Notizie degli umori all’interno della categoria ci arrivano in questi giorni dalla città partenopea, dove nel corso di due distinti forum si è discusso sia di contabilità negli enti pubblici che di previdenza. I due incontri si sono sviluppati rispettivamente sui temi espressi nei titoli “Nuovi metodi di contabilità negli enti pubblici” e “La previdenza, criticità e prospettive”. Agli eventi hanno preso parte illustri esperti delle materie in oggetto e rappresentanti locali della categoria.

Enti pubblici – In merito alla questione della contabilità, il suddetto forum è stato organizzato dall’Ordine napoletano in collaborazione con Ancrel Campania - Associazione certificatori e revisori degli enti locali. Sulla questione è intervenuto, in prima battuta, Giovanni Granata, consigliere dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili partenopeo. Granata ha sottolineato che “il decreto legislativo 126/2014 ha lo scopo di rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili: un traguardo importante per il risanamento della finanza pubblica e per favorire il coordinamento della spesa ed il consolidamento dei conti degli enti locali e territoriali. La ratio della riforma è quella di adeguarsi alle regole UE della spending review e della determinazione di fabbisogni e costi standard". Al consigliere ha fatto eco il vicepresidente del presidio locale della categoria, Maurizio Corciulo, facendo presente che queste problematiche riguardano molto da vicino i dottori commercialisti e gli esperti contabili, in quanto si tratta di professionisti che “offrono un grande contributo negli enti locali, soprattutto in veste di revisori". Per quel che concerne l’Ordine, ha fatto il punto conclusivo Salvatore Galiero, presidente della Commissione Enti Locali Odcec Napoli, chiarendo che “l'armonizzazione delle scritture contabili fa sì che ci sia la possibilità di adeguarsi all'uniformità comportamentale prevista dagli indirizzi dell'Unione Europea". Per l’Ancrel Campania ha preso la parola il presidente Roberto Trivellini, a parere del quale sono ancora molti i nodi da sciogliere e le tematiche da analizzare, tra i quali spiccano i compensi dei revisori ancora molto bassi. “Inoltre crediamo che sia giusto, in quelle amministrazioni ove è previsto l'utilizzo di tre revisori, che almeno uno di questi sia un giovane che possa imparare la professione", ha concluso Trivellini.

La previdenza – Passando poi al forum “La previdenza, criticità e prospettive”, in questo caso tra gli enti che hanno preso parte all’incontro troviamo la Cassa di previdenza dei dottori commercialisti. L’evento si è avvalso, in primis, dell’intervento di Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine napoletano, il quale ha ribadito l’ottima salute del citato istituto di previdenza che “vanta un patrimonio di 5 miliardi di euro e un bilancio 2013 chiuso con 500 milioni di avanzo. Adesso l’attenzione deve spostarsi sui giovani professionisti, che restano i più colpiti dalla crisi. Ai vertici della Cassa chiediamo di essere vicini alle nuove generazioni, costrette ad affrontare la difficoltà economiche e professionali dei nostri tempi. I giovani hanno bisogno del sostegno dell’ente e dell’Ordine, dobbiamo tutti impegnarci a garantire loro un futuro”. Al presidente dell’Odcec ha fatto seguito quello della menzionata Cassa, Renzo Guffanti, il quale ha chiarito che “alla Commissione di vigilanza sugli enti abbiamo dato la disponibilità ad investire, chiedendo però che vengano rispettati gli impegni assunti in merito all’autonomia, alla fiscalità e alla governance. Dalla politica non sono arrivati segnali positivi, eppure in venti anni abbiamo risanato una situazione fallimentare, garantendo un futuro alla Cassa”. Sul fronte delle istituzioni ha preso al parola Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli, affermando che “l’obiettivo oggi è lavorare sulla solidarietà intergenerazionale per non penalizzare i giovani. Purtroppo non agevola l’annunciata normativa fiscale di incremento della tassazione sulle rendite finanziarie, col passaggio dal 20 al 26 per cento. Il nuovo sistema di tassazione incide sulle pensioni addirittura del 10 per cento”. Hanno chiuso l’incontro Beppe Grazia, vicepresidente Cnpadc, e Giuseppe Puttini, consigliere d’amministrazione del medesimo ente, sottolineando entrambi la necessità di sostenere i giovani professionisti al fine di dar vita a un futuro previdenziale sostenibile. Sul punto, i due esponenti dell’ente hanno altresì reso noto che la Cassa di previdenza si sta dando da fare con diverse misure volte ad agevolare “la costituzione di un montante previdenziale più efficace per le nuove generazioni”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy