23 ottobre 2015

Odcec Palermo: inaccettabili le parole della Saguto

“Il dolore per l’alto sacrificio di Paolo Borsellino e di tutti gli altri martiri della lotta alla mafia non può essere affievolito dal trascorrere del tempo, né per tutti i cittadini onesti del nostro Paese né tanto meno per i familiari, al cui affetto sono stati ingiustamente e tragicamente sottratti”. È questo il sunto dell’Odcec che tramite un comunicato stampa diffuso ieri ha espresso parole di profondo dispiacere e delusione nei confronti presidente della Sezione Misure di Prevenzione, Silvana Saguto, a seguito delle intercettazioni pubblicate dalla stampa e non smentite. Quest’ultima, in pratica, dopo aver partecipato il 19 luglio scorso al 23esimo anniversario della strage di via d’Amelio, e soprattutto dopo aver ricordato il sacrificio del giudice Paolo Borsellino, avrebbe telefonato ad un'amica e si sarebbe lasciata andare ad una serie di insulti pesanti contro Lucia e Manfredi Borsellino. Avrebbe inveito soprattutto con Manfredi, oggi commissario di polizia, che 24 ore prima al palazzo di giustizia ha abbracciato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tra la commozione generale.

A prescindere da quelli che saranno gli esiti giudiziari delle indagini in corso sulla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, l’indignazione per le parole della Saguto è tanta, soprattutto se arrivano da una delle donne che a Palermo incarna il volto dell’antimafia. Parole, queste, che sinceramente nessuno si aspettava alla luce anche dei numerosi incontri nelle varie iniziative formative realizzate dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Palermo, unitamente ad altri soggetti istituzionali, per dare concreto sostegno, anche nella preparazione giuridica, a quei commercialisti che onestamente e con sacrificio svolgono la propria attività professionale nei vari procedimenti con le funzioni di periti ed amministratori giudiziari.

L’Odcec palermitano tiene a manifestare il più profondo cordoglio a Lucia e Manfedi Borsellino, e a tutti i familiari delle vittime della criminalità mafiosa, con l’impegno di continuare la promozione di iniziative che tengano vivo il ricordo, soprattutto nelle giovani generazioni, del loro sacrificio.
Inoltre, l’Ordine si è detto pronto a proseguire “azioni a supporto della formazione di professionisti che possano contribuire nello svolgimento delle procedure di sequestro e confisca di beni ed aziende alla criminalità mafiosa, onde mettere a disposizione della Magistratura le migliori competenze professionali dei commercialisti palermitani”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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