26 novembre 2013

Odcec Roma, ok bilancio preventivo 2014

Tecnologia, innovazione e formazione: parole chiave del futuro. Civetta ringrazia gli iscritti.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’approvazione e l’incontro - Il bilancio preventivo 2014 dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma è stato approvato con voto unanime dall’Assemblea degli iscritti. “Il bilancio, oltre ad essere un documento, è l’espressione della nostra azione consapevoli dell’alto ruolo che la nostra professione è chiamata a svolgere in una stagione molto delicata per il Paese – ha spiegato Mario Civetta, presidente dell’Odcec di Roma – in un’ottica di continuità con le gestioni precedenti ma anche distinguendoci per alcuni nuovi indirizzi molto significativi”. A tal proposito, l’incontro destinato all’espressione di voto in merito al bilancio è stato altresì un’importante occasione per confrontarsi sui contenuti e fare il punto sulle diverse strategie utili alla tutela della professione, con un occhio di riguardo per le attività per le quali l’Ordine è già sceso in campo.

Obiettivi e linee guida - Il presidente dell’Ordine, il già menzionato Civetta, ha quindi esposto una ricca relazione sul contesto generale del Paese, nel quale si trova a vivere con non poche difficoltà la categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. All’intervento del numero uno dell’ordine capitolino ha fatto seguito quello del consigliere tesoriere, Amedeo Donati, che si è invece focalizzato nelle specificità tecniche del bilancio preventivo 2014 che, come affermato, ha poi ottenuto l’approvazione da parte dell’Assemblea. A ben vedere, le linee guida del documento possono essere individuate nel contenimento dei costi e nella conferma della struttura organizzativa con il conseguimento di standard qualitativi sempre più elevati. Linee guida che, in realtà, hanno trovato coincidenza anche con gli obiettivi del progetto passato e che si arricchiranno nel corso del prossimo anno, secondo gli auspici espressi durante l’incontro.

L’innovazione e il futuro - Dal canto suo, il presidente dell’Ordine dei commercialisti romani si è lungamente soffermato sul concetto di capitalizzazione dell’esperienza, che nei primi cinque anni di esistenza dell’Ordine più grande della Penisola è riuscito a dar vita a “un rapporto sempre più diretto e sinergico con tutti gli Iscritti, anche attraverso un maggiore utilizzo della tecnologia”. “L’aumento del budget stanziato per le voci relative ai servizi web based – ha continuato Civetta - è volto a sviluppare applicativi che consentano agli Iscritti di interagire con gli uffici dell’Ordine in tempi più rapidi e senza la necessità di recarsi fisicamente presso gli sportelli delle segreterie. A queste facilitazioni vanno aggiunte nuove opportunità come il ‘libretto elettronico del tirocinio’, per il quale abbiamo avviato uno studio ad hoc in vista della sua realizzazione. Quando diventerà operativo semplificherà il lavoro degli uffici e farà risparmiare tempo sia al tirocinante sia al suo dominus”. Quali sono stati, quindi, i risultati ottenuti da questa corsa all’innovazione? Ebbene, tra i maggiori traguardi raggiunti v’è senz’altro il fatto che a oggi ciascun iscritto ha la possibilità di autocertificare i crediti formativi acquisiti o addirittura quella di aggiornare i dati personali direttamente attraverso il portale online dell’Ordine. Il fattore che ha costituito la chiave di volta per conseguire un siffatto obiettivo coincide con l’ingegnerizzazione del servizio di mailing massivo che si è altresì avvalso delle caselle PEC.

Tecnologia e formazione
– Altro connubio vincente, secondo il leader dell’ordine, Mario Civetta, è quello che vede insieme la tecnologia con la formazione, nello specifico per quel che concerne l’ambito della Formazione Professionale Continua. In questo caso, per il futuro, il presidente spiega che sono previsti “piccoli ma mirati investimenti per lo sviluppo di nuove iniziative di formazione a distanza ma anche per lo sviluppo di documenti di supporto allo svolgimento dell’attività professionale secondo una progettualità e una pianificazione di sistema condotta dalla Commissione ‘Attività Cultuali’”.

Il ruolo degli iscritti – A conclusione del proprio intervento, il presidente dell’Ordine capitolino ha tenuto a precisare che il raggiungimento di questi obiettivi non sarebbe stato possibile senza una platea di iscritti che si è dimostrata fin da subito partecipe e desiderosa di migliorarsi. Nel dettaglio, il numero uno del presidio della categoria ha voluto ringraziare ciascun iscritto per tutti quei “suggerimenti che tanto hanno contribuito alla stesura del documento programmatico”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy