Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
Nuovo contributo OIC 24 - È stato finalmente pubblicato il secondo documento della serie dedicata agli approfondimenti tecnico-applicativi sui principi contabili nazionali rilasciato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Focalizzandosi sull’OIC 24, questo nuovo intervento del supremo organo di categoria vaglierà questioni inerenti a immobilizzazioni immateriali, esaminando altresì alcuni aspetti riguardanti le novità del documento pubblicato dall'Organismo Italiano di Contabilità nel gennaio 2015. Il contributo intende fornire inoltre alcune osservazioni per quel che concerne il trattamento contabile delle poste prese in esame. Sarà presente, così come avvenuto anche in precedenza con il documento relativo all’OIC 16, una sezione sull'esame dell'impatto a livello fiscale delle nuove disposizioni.
I contenuti – Elaborato anche grazie all’importante contributo della Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali presieduta dal prof. Capodaglio, l’elaborato analizza le criticità del trattamento contabile degli oneri che originano dalla ristrutturazione del debito. A tal proposito, non sono sconosciute le posizioni del Consiglio nazionale che da tempo auspica una revisione dell'OIC 6 "Ristrutturazione del debito ed informativa di bilancio": tale revisione permetterebbe la previsione della possibilità di capitalizzare gli oneri includendoli altresì nella classe delle immobilizzazioni immateriali. Infine, il documento presentato illustra alcune nuove disposizioni inerenti ad altre questioni sempre legate all’OIC 24, tra le quali si citano l'avviamento, la cui contabilizzazione sarà oggetto, gli oneri finanziari e i materiali aventi finalità promozionali.
I commenti – Ad annunciare la pubblicazione del documento sono intervenuti sia il numero uno della categoria, Gerardo Longobardi, che il consigliere delegato d’area, Raffaele Marcello. Il primo ha sottolineato che “lo studio e l'applicazione pratica dei principi contabili acquisiscono una rilevanza strategica per la nostra professione. I commercialisti sono, infatti, chiamati periodicamente a confrontarsi con le imprese; in una prospettiva operativa, la misurazione periodica con le esigenze e le principali criticità di rappresentazione finanziaria e trattamento fiscale delle imprese fornisce un bagaglio di conoscenze fondamentale per lo sviluppo di best practice. L'esame delle principali criticità può, peraltro, essere utile anche in vista della riscrittura dei principi contabili nazionali, che si renderà necessaria con l'introduzione delle nuove disposizioni dell'Unione Europea". Il secondo gli ha fatto eco con la conclusione che il Consiglio nazionale “auspica di poter contribuire fattivamente al progetto di migliorare la qualità dei bilanci a favore delle imprese, degli iscritti e degli operatori. Al fine di fornire evidenze pratiche sull'adozione delle migliori prassi, è stato, in aggiunta, deliberato l'avvio di un progetto, in coordinamento con altri soggetti qualificati, per la creazione di un osservatorio dei bilanci, capace di studiare ed analizzare gli effettivi comportamenti contabili tenuti da un campione significativo di imprese che adottano le norme codicistiche per la redazione del bilancio".