10 novembre 2017

PARI OPPORTUNITA': TONELLI (CASSA RAGIONIERI), SERVONO INTERVENTI CULTURALI MIRATI

Pubblichiamo quanto pervenuto in Redazione

MILANO - "Per superare il dualismo tra l'uomo e la donna servono interventi culturali mirati, anche nel mondo delle professioni. La Cassa Ragionieri ha istituito un Comitato per le pari opportunità affinché si possano discutere e promuovere politiche di uguaglianza tra i generi". Lo ha detto Maria Vittoria Tonelli, consigliere della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, nel corso del forum sulla parità di genere organizzato dall'Istituto previdenziali.

Punta sull'educazione e sulle scuole il presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca: “In tutto il mondo, nonostante lo sviluppo della società, c'è ancora un divario considerevole di ruoli e di retribuzioni tra uomini e donne, questo anche nelle libere professioni. Si tratta di qualcosa che non può essere più sopportato, quindi è fondamentale incrementare la cultura della parità di genere a cominciare dalle scuole”.

Secondo la consigliera di Cassa Ragionieri Giuliana Coccia, “il rapporto sul Global Gender Gap ha mostrato come a livello globale rimanga molto ampia la distanza, a sfavore delle donne, per quanto riguarda la partecipazione economica e l'empowerment nel settore della politica: il divario, infatti, è del 42% per la partecipazione economica e circa del 77 % per la politica".

“Parità di genere significa dare la possibilità alle donne, attraverso una serie di strumenti, di non negare se stesse ma anzi di sviluppare al meglio le proprie potenzialità: in questo modo si contribuisce ad una crescita equilibrata del tessuto sociale”, ha evidenziato Marcella Caradonna, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano.

Secondo Miriam Dieghi, consigliere di amministrazione Cadiprof, “l’imposizione delle cosiddette “quote rosa” e l’istituzione delle commissioni per le pari opportunità, se da un lato rappresentano innegabilmente un necessario strumento a tutela dei diritti delle donne, dall’altro sono l’evidente dimostrazione dell’esistenza della discriminazione di genere”.

Alla manifestazione è intervenuto anche Stefano Verza, psicologo del lavoro: “La verità è che questa presunta superiorità maschile è un “non sense”, frutto di credenze preconcette di un sistema di potere maschilista e assai poco incline a condividere i propri vantaggi”.

In conclusione, per il filosofo Carlo Maria Cirino, fondamentale è la cooperazione: “a cooperare s'impara giocando. A competere, a scuola. È questa la situazione nella quale ci troviamo a vivere. L'identità di genere la si deduce all'interno del gioco, cooperando".

Milano, 9 novembre 2017

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