21 febbraio 2012

Professional day: appuntamento a Roma

Si avvicina il 1° marzo, data simbolo dell’unione delle categorie professionali che si incontreranno nella Capitale per discutere di riforme.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il Professional day - Nei giorni scorsi, tramite l’informativa n. 8, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Claudio Siciliotti, trasmetteva ai presidenti degli Ordini locali le modalità e i criteri di partecipazione all’incontro generale delle categorie professionali, previsto per il 1° marzo a Roma e indetto dal Cup di concerto a tutti i Consigli nazionali delle diverse categorie partecipanti e in collaborazione con Professioni Area Tecnica e Associazione delle Casse di Previdenza dei Professionisti. L’evento si terrà presso l’auditorium della Conciliazione a Roma e si avvarrà di validi sostegni tecnici al fine di consentire collegamenti in diretta televisiva su tutto il territorio nazionale.

I temi affrontati - Da tempo ormai le categorie che fanno parte del Cup hanno manifestato l’intenzione di muoversi in maniera condivisa al fine di giungere a una vittoria comune e con maggiori e comuni gradi di soddisfazione. Pertanto, il Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali, Professioni area tecnica e Associazione delle Casse di previdenza dei professionisti, nonché i relativi iscritti agli Ordini locali delle diverse categorie, s’incontreranno a Roma per discutere in merito alla nuova dimensione che si sta loro prospettando e al diverso ruolo che sta investendo il professionista. Il meeting sarà caratterizzato dall’apertura al dialogo in maniera trasparente e libera, dando voce a quei professionisti che abbiano proposte concrete e costruttive da presentare al Paese. In tutta la Penisola gli iscritti agli Ordini professionali sono circa 2.100.000 e portano avanti attività di sostegno non solo ai privati cittadini, ma anche alle Pubbliche amministrazioni per le quali spesso conducono consulenze tecniche specifiche. L’intento, quindi, non è quello di erigere una barriera tra lo Stato e le professioni, bensì quello di giungere in maniera coesa verso un riordino del sistema ordinistico che attualmente dà lavoro a più di 4 milioni di unità e garantisce il 15% del Pil. Il meeting romano, alla stregua di una convocazione dei professionisti agli Stati Generali, ha l’intento di diffondere un messaggio che sia comune a tutte le categorie professionali e che incarni il medesimo spirito costruttivo e di crescita che ad agosto aveva fatto da scenario alle redazione dei principi della riforma professionale. Si tratta, quindi, di una presa di coscienza dei professionisti, non più disposti a farsi rubare la scena e i diritti, pertanto decisi a mettersi in gioco in maniera chiara e non priva di contenuti.

Gli interventi - Ancora non sono stati diffusi i programmi ufficiali dell’evento del 1° marzo, ma quel che si sa è che la giornata sarà suddivisa in due distinte fasi. La prima parte del meeting sarà dedicata alle questioni locali, l’altra si focalizzerà su problematiche di scala nazionale. Il primo livello di svolgerà a partire dalle 10.30 e si avvarrà, oltre che della presenza dei rappresentanti professionali, anche di interventi dal mondo politico del territorio di riferimento curati da Isidoro Trovato e Ignazio Marino, rispettivamente giornalisti del Corriere della Sera e di Italia Oggi. La seconda fase, quella in collegamento da Roma, porterà in diretta testimonianze e stimoli per il dibattito. A questa fase dei lavori, moderati dalla giornalista Tiziana Ferrario, parteciperanno il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, e il direttore di Italia Oggi, Paolo Panerai.

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