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Il successo del Professional day - Centodue sedi collegate via satellite e un auditorium colmo di professionisti sono elementi del primo successo ottenuto dal Professional Day svoltosi ieri nella Capitale, promosso dal Cup, dal Pat e dall’Adepp. “Un grande sforzo organizzativo – ha esordito Marina Calderone, presidente del Cup - Non vogliamo portare avanti rivendicazioni corporative, ma dare voce alle gente. Vogliamo dare voce al Paese, che conosciamo meglio di molti politici. Ringrazio il ministro della Giustizia, Paola Severino, per la sua presenza”. Questo, in sintesi, l’obiettivo espresso e raggiunto dai professionisti, Ordini, collegi e Casse. Ma oltre alla partecipazione degli iscritti, soddisfacente è stata altresì quella delle istituzioni governative e della politica, i cui esponenti si sono confrontati con i rappresentanti delle categorie.
Promotori e temi - Si può ben affermare che, insieme a Marina Calderone e al Cup, abbiano centrato l’obiettivo anche Andrea Camporese, leader dell’Adepp, e Armando Zambrano, presidente degli ordini tecnici del Pat, che, dopo l’esperienza dello scorso anno, si sono battuti affinché potesse ripresentarsi l’occasione di incontro e di crescita concretamente verificatasi ieri. Ruolo dei professionisti, previdenza e lavoro sono stati i temi più importanti sui quali si è focalizzata la discussione. “Vogliamo reagire allo stato di prostrazione del Paese – ha dichiarato Andrea Camporese - Mantenere una tassazione del 20% sui nostri investimenti, come se fossimo un qualunque fondo speculativo significa deprimere le prestazioni pensionistiche e le tutele assistenziali”. Di parere non troppo distante è Zambrano, il quale ha affermato che “la favola del libero mercato è servita solo per consegnare le chiavi alla finanza, con i risultati che tutti vediamo. L'intervento dello Stato, snello ed efficiente, è essenziale per lo sviluppo. Green economy, devolution professionale, riqualificazione del costruito sono le principali proposte degli ordini tecnici. Paesaggio e agroalimentare possono essere di nuovo motore di sviluppo”.
Gli interventi - “Noi adesso ci concentriamo su quelle che sono le emergenze del Paese, le emergenze reali. Parleremo di temi sociali, di quelle materie che poi diventano i problemi dei cittadini. Le professioni sono il tramite tra i cittadini e la politica, hanno la fiducia di chi si rivolge ai singoli professionisti per farsi assistere, mentre invece la politica ha certamente dei problemi a parlare alla gente”, ha spiegato il presidente Calderone, illustrando quindi le aree tematiche sulle quali si sono espressi i partecipanti. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, interviene al
Professional Day. La parola è passata, in primis, a una personalità importante sia per la carica istituzionale che per il ruolo professionale: il ministro Paola Severino, già insigne avvocato. “Gli interventi di liberalizzazione non hanno dimenticato la specificità del settore professionale. Si è trattato di aprire il mercato alla concorrenza, ma senza ridurre la qualità. Non si deve mai spezzare il rapporto fiduciario con il cliente”, ha dichiarato il ministro della Giustizia. Ma non si può negare che negli ultimi tempi il comparto professionale sia stato oggetto di diverse ingiustizie. A sottolinearlo è stato Maurizio Gasparri, senatore Pdl, secondo il quale le professioni hanno subito attacchi dalla politica, spesso anche di natura ideologica. Su questo punto, ha ribadito il senatore di centrodestra, alcune proposte di liberalizzazione sono risultate demagogiche e finalizzate a una sorta di proletarizzazione. Sulla medesima linea d’onda si è espresso Angelino Alfano, in collegamento, che ha aggiunto il proprio parere positivo in merito alla sussidiarietà delle funzioni pubbliche per i liberi professionisti. Ma non solo fisco e giurisprudenza sul tavolo del confronto, bensì anche ambiente e infrastrutture. Tant’è che è intervenuto il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, che ha evidenziato la necessità di recuperare le periferie e arginare il dissesto idrogeologico, indicando tali questioni come massime priorità in ambito ambientale. Il leader degli ambientalisti ha aggiunto che in tal senso la sua associazione sta lavorando di concerto con professionisti e Anci.
Parola al premier – Tra i diversi interventi ha avuto ampio spazio il discorso del presidente del Consiglio, Mario Monti. “Ho sempre pensato che gli ordini professionali abbiano molto significato, che possano e debbano anche collaborare con le autorità pubbliche per definire e trovare insieme, nelle diverse fasi storiche, l’assetto migliore per contemperare le diverse esigenze che ci sono nella società”, ha esordito il premier in collegamento da Catania. “Le professioni italiane hanno giocato un ruolo cruciale per il superamento della crisi, mostrando comprensione per la necessità di riforma e di cambiamento e collaborando attivamente allo sforzo per mettere in sicurezza il nostro Paese e per evitare derive di tipo greco. Il governo ha dimostrato di riconoscere il valore fondamentale alle professioni regolamentate e per questo ha preservato gli ordini professionali, valorizzandone il ruolo nel quadro di un progetto di modernizzazione”. Secondo Monti, l’operato del governo in questo ultimo anno non è stato estraneo alle esigenze dei professionisti. “I professionisti possono essere attori della crescita e del cambiamento in Italia. Penso, ad esempio, al ruolo che può giocare il notariato con la sua funzione di offrire garanzie nelle transazioni fra attori economici per il rilancio degli investimenti, l’attrazione dei capitali stranieri, l’efficienza del sistema fiscale, la semplificazione degli adempimenti e la sburocratizzazione della macchina amministrativa”. A ciò il presidente del Consiglio ha aggiunto, a mo’ di conclusione, un focus sui tirocini formativi, sottolineando la come si debba potenziare la possibilità che quelli di “alcuni ordini vengano svolti già nel percorso di studi universitario, in modo tale che i giovani possano entrare con maggiore anticipo nel mondo del lavoro”.