18 febbraio 2013

Professional Day: il concilio delle categorie

Si terrà domani il grande meeting organizzato da Cup, Pat e Adepp.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Al via il Professional Day - Finalmente si ripresenterà per tutti i liberi professionisti italiani, appartenenti alle categorie ordinistiche, l’occasione di confrontarsi, di conoscersi e di affrontare insieme gli aspetti complicati delle proprie quotidiane attività. Lo aveva annunciato nelle scorse settimane il presidente del Cup, Marina Calderone, e lo hanno ribadito di recente anche altri leader di rappresentanza, nonché quelli del fronte previdenziale. La giornata di domani sarà una delle più proficue per l’intero comparto professionale italiano. Il Professional day sarà pertanto l’occasione di ribadire a tutta l’Italia che i professionisti, quelli iscritti all’Ordine e che hanno dovuto sostenere un esame di Stato per essere abilitati all’esercizio, non sono una casta. Tant’è che si tratta di ben 2.100.000 soggetti che tutti i giorni svolgono un importante ruolo sociale sostenendo, guidando, consigliando e tutelando sia gli interessi di singoli cittadini sia quelli della pubblica amministrazione.

Il grande incontro - Organizzato dal Cup, dal Pat e dall’Adepp, il grande meeting di domani avrà inizio alle ore 9.30 a Roma, presso l'Auditorium della Conciliazione. Lì si incontreranno i presidenti, i vicepresidenti e i consiglieri nazionali di tutte le categorie e associazioni aderenti ai suddetti organismi. In parallelo al consesso capitolino, al fine di permettere agli iscritti della Penisola di prender parte attiva agli incontri, sono state previste delle postazioni con collegamenti in diretta via satellite dove parteciperanno almeno “500.000 professionisti appartenenti a tutti gli ordini e collegi professionali italiani”. Il Cup, principale promotore dell’evento, in questi giorni è più volte ritornato sull’importanza del Professional Day, sottolineando la propria soddisfazione per il fatto che l’esperienza dello scorso anno possa ora ripetersi e superarsi in qualità e contenuti. "Il momento storico che il Paese sta affrontando, anche in vista delle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, ci ha indotto a organizzare nuovamente – spiega la nota del Cup - un confronto pubblico sulle prospettive di crescita del Paese e sul ruolo che i 2.300.000 iscritti agli ordini e collegi professionali italiani svolgono quotidianamente a supporto dei cittadini e della pubblica amministrazione". All’evento prenderanno parte anche esponenti delle diverse correnti politiche che parteciperanno alle prossime competizioni elettorali.

Il no degli architetti – Unica nota stonata in questo tripudio di aspettative e consensi è quella diffusa la scorsa settimana dal CNAPPC. La categoria presieduta da Leopoldo Freyrie infatti ha deciso di non partecipare all’evento, in quanto a parere dei rappresentanti non vi è stato un trasversale confronto sui punti da presentare al nuovo governo. Il CNAPPC, inoltre, si pone in aperta antitesi con il Cup e il Pat, sostenendo come spesso i due organismi non si siano limitati a coordinare Consigli Nazionali, ma abbiano erroneamente assunto decisioni a nome di questi senza da essi averne avuto alcun mandato.

Le attese dell’Inrl – Anche l’Istituto nazionale dei revisori degli enti locali attende l’incontro di domani con viva fiducia. Il parere è che il sistema professionale abbia una ormai improcrastinabile necessità di fare il punto sulla propria situazione, soprattutto alla luce di delicati eventi che hanno interessato categorie come quella dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. In ragione di ciò, per espressa intenzione del presidente Baresi, l’Inrl appoggerà l’iniziativa, al fine di “richiamare l'importanza che rappresenta l'intero sistema delle libere professioni per l'economia del paese. Un nucleo intellettuale di alto profilo in grado di operare in difesa del lavoro e delle imprese”.

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