16 luglio 2012

Professioni e lavoro: un patto per la crescita

Confprofessioni e Italia Lavoro hanno stipulato un accordo mirato a sostenere soggetti delicati della filiera produttiva
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il patto - Lo scorso 11 luglio è stato stipulato un accordo tra Confprofessioni e Italia Lavoro basato sui temi caldi quali la promozione del contratto di apprendistato e del lavoro accessorio, interventi strategici a favore delle fasce del disagio del lavoro, sviluppo di servizi di intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tutti focus, questi, previsti dal D.Lgs. n. 276/2003.

I soggetti beneficiari – A chi si rivolge il pacchetto di interventi previsti dal patto? Ebbene, tali azioni sono destinate a essere accolte dai datori di lavoro che siano anche liberi professionisti, dalle delegazioni territoriali della Confederazione guidata da Gaetano Stella, nonché dai dipendenti di studi professionali e imprese che siano anche destinatari di benefici di natura politica attiva e passiva.

I pareri dei firmatari - “L’accordo che abbiamo firmato – chiarisce Paolo Reboani, presidente di Italia Lavoro – avrà una ricaduta diretta e concreta su diversi ambiti ‘sensibili’, perché punta intanto a coinvolgere nelle azioni di politica attiva la rappresentanza delle professioni, un mondo vivo e fecondo del nostro mercato del lavoro e del panorama produttivo italiano; e perché realizza il dettato delle norme degli ultimi anni che, attraverso l’estensione della possibilità di svolgere intermediazione a soggetti diversi da quelli pubblici, mirano ad ampliare la disponibilità di servizi per il lavoro e quindi di opportunità reali”. Ciò detto, se ne deduce che i soggetti che beneficeranno di tali interventi sono quelli che hanno subito duri colpi da parte di questa crisi economica che attanaglia il nostro Paese. “Tra questi – ha concluso Reboani - giovani, sui quali misureremo già nei prossimi mesi l’efficacia delle politiche e delle riforme”. Anche per Gaetano Stella, leader delle libere professioni rappresentate dalla Conferenza, l’iniziativa risulta un enorme passo avanti utile alla ripresa sia del mondo professionale che, conseguentemente, del circuito economico e produttivo dell’Italia. “L’intesa siglata con Italia Lavoro rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo del sistema delle libere professioni – ha dichiarato Gaetano Stella - Professionisti e associazioni territoriali potranno avere sul territorio un interlocutore privilegiato per far conoscere alle istituzioni regionali le specificità di un settore di grande rilevanza economica e sociale. Il Ccnl degli studi professionali ha dato grande importanza agli strumenti contrattuali che favoriscono l’occupazione, per esempio, l’apprendistato, il lavoro a chiamata e il lavoro a termine. Insieme con l’apprendistato per lo svolgimento del praticantato che rappresenta la strada maestra per l’accesso all’esercizio della professione, fondamentale per il nostro settore – ha concluso il presidente di Confprofessioni – è lo sviluppo dell’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, che insieme alle politiche attive del lavoro introdotte dalla recente riforma, potranno stimolare le dinamiche occupazionali nel settore delle professioni”.

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