24 febbraio 2012

Professioni e liberalizzazione: lavori in corso

Abolizione tariffe fra 4 mesi, obbligo di remunerazione per giovani praticanti e novità in merito alle società tra professionisti. Le proposte degli emendamenti al dl n.1/12
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il decreto sulle liberalizzazioni è in fase di stallo. Tanti gli emendamenti presentati in sede di conversione in legge anche nel settore delle professioni.

Dl n. 1 del 2012 - Le novità introdotte dal decreto legge n. 1/2012, per i professionisti sono state tante: dall’abolizione delle tariffe minime e massime, e ogni loro riferimento in sede di liquidazione giudiziale del compenso, all’obbligo del preventivo scritto a richiesta del cliente, alla polizza assicurativa che copra da rischi professionali, fino alla pattuizione del compenso.

Emendamenti - Gli emendamenti presentati al decreto sulla liberalizzazione prevedono che in capo alla nuove società fra professionisti, introdotte dalla legge di stabilità 2012, ci siano solo soci professionisti, che le tariffe rimangano in vita per almeno altri 4 mesi e che ci siano meno vincoli al preventivo scritto.

Manovre - Le professioni sono state oggetto delle attenzioni del Governo, quello di Berlusconi prima e quello di Monti poi, durante un anno, il 2011, ma si prospetta destinato alla stessa strada anche il 2012, dove le parole chiavi sono contenimento della spesa pubblica, pareggio di bilancio e salvataggio dell’euro.

Proteste - E mentre gli avvocati protestano, i commercialisti fanno sentire le loro voci e tutte le altre professioni regolamentate manifestano la loro contrarierà ad un decreto che penalizzerà un settore già in sofferenza, per sapere il testo definitivo delle liberalizzazioni, in cui potranno prendere forma o no gli emendamenti in merito.

Società fra professionisti - In primo luogo, tra queste modifiche prospettate si pensa alle società professionali, dove si prospetta l'ingresso anche di soci di capitali, lasciando in mano ai soci non professionisti soltanto un massimo di un terzo dei voti necessari all'approvazione delle delibere assembleari. Una quota di controllo dei due terzi resterebbe così in capo solo ai professionisti.

Tariffe - In merito alle tariffe, si pensa a una loro sopravvivenza di 4 mesi, soprattutto per definirle come punto di riferimento per l'autorità giudiziaria nella liquidazione delle spese. In questi quattro mesi, il Ministero della Giustizia potrà utilizzarle per la redazione dei parametri che dovranno sostituire le tariffe, che saranno allora soppresse a tutti gli effetti. Si andrà così a risolvere una situazione di obiettiva incertezza che aveva generato polemiche e paralisi nelle aule dei tribunali.

Preventivo e praticantato - L'obbligo di presentazione di un preventivo in forma scritta a richiesta del cliente permane. Come anche la possibilità di svolgere il tirocinio professionale negli ultimi anni del percorso universitario, ma si pensa anche di introdurre un obbligo e non più una facoltà di remunerazione per i giovani praticanti. Staremo a vedere la forma che prenderà il decreto sulle liberalizzazioni con il passaggio in legge, fissato con tutta probabilità ai primi di marzo.

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