31 dicembre 2012

Professioni in attesa dei decreti

Ancora sospese diverse disposizioni riguardanti l’assetto delle categorie
Autore: Redazione Fiscal Focus

Le attese dei professionisti - Il periodo natalizio non ha portato dolci doni al comparto delle professioni regolamentate. Le categorie ordinistiche speravano nella conclusione di diversi iter normativi in corso, ma sono rimaste a bocca asciutta per l’evidente nulla di fatto che ha caratterizzato quest’ultima settimana durante la quale s’è parlato solo di dimissioni e di salite o discese in campo. Ad essere in attesa di uno sblocco definitivo sono le famigerate società tra professionisti, delle quali si parla da mesi senza che si riesca ad approdare su qualcosa di certo. Ma rimane sospeso anche il decreto sui parametri per la definizione degli importi a base d'asta dei servizi di progettazione, nonché il D.P.R. del cosiddetto Testo unico nel quale dovranno convogliare tutte quelle norme che l’entrata in vigore della riforma delle professioni (il D.P.R. n. 137/12) non ha fatto decadere. Punti di svolta che per ora rimangono solo dei punti interrogativi, nella speranza che qualcosa si smuova nel primo mese del prossimo anno.

Stp - Sulle società tra professionisti avrebbe dovuto esservi maggior sicurezza rispetto agli altri provvedimenti, in quanto il testo, che è atteso in particolar modo dalle professioni dell’area tecnica, è già pronto, mancano solo le firme dei ministri competenti, vale a dire il Guardasigilli Paola Severino e Corrado Passera, guida del Ministero dello Sviluppo economico. Su tale questione, non dovrebbe destare preoccupazione l’annuncio delle dimissioni del presidente del Consiglio, poiché con una circolare dello scorso 21 dicembre la stessa Presidenza aveva assicurato che tutti gli iter in corso avanzato avrebbero seguito la consueta procedura legislativa senza ritardi o difficoltà. Ciononostante non può dirsi certo tranquilla la strada che dovranno percorrere simili norme, soprattutto alla luce degli ultimi stravolgimenti politici e di governo. Infatti sebbene manchino solo due firme e il ministro Severino, all’epoca dell’approvazione della riforma forense, avesse assicurato celerità, ad oggi il testo è ancora in qualche cassetto del Ministero senza che nessuno si sia preoccupato di mettere carburante al processo attuativo della disposizione.

Il decreto sui parametri – Di ben altra natura dovrebbe essere la storia del decreto ministeriale sulla definizione dei parametri inerenti la determinazione dell'importo da porre a base di gara nell'ambito dei contratti pubblici dei servizi di ingegneria e architettura. Questo percorso dovrebbe infatti essere abbastanza celere, almeno da quanto fanno sapere le più recenti indiscrezione. A ben vedere, dopo le ultime festività, il testo verrà inoltrato al Consiglio di Stato. Dal Ministero della Giustizia fanno sapere che si spera in una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro la fine del primo mese del 2013. Si tratta quindi di un’ottima notizia soprattutto per le professioni tecniche, che tra l’altro hanno molto spinto affinché l’iter non si stagnasse nei meandri ministeriali.

Il Testo unico - Per le norme che rimangono in piedi anche in seguito all’entrata in vigore del D.P.R. Severino, lo stesso decreto di riforma delle professioni aveva previsto un Testo unico da emanare entro il 31 dicembre. Ad oggi però tale disposizione non è stata rispettata. Si ricorda che siffatto Testo sarà molto importante, in quanto consentirà di mettere ordine tra le diverse norme, eliminando definitivamente quelle già spazzate via dalla riforma della scorsa estate.

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