6 novembre 2012

Professionisti e donne: un incontro per le “quote di genere”

Si è svolto ieri il convegno organizzato da Concreta-Mente, SIS-Social Innovation Society e VICINA
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il convegno - Donne e professioni, tema più volte dibattuto all’interno della categoria dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, che ha fatto della questione “quote rosa” uno degli obiettivi da raggiungere raccogliendo anche i curricula delle professioniste iscritte all’Albo al fine di inoltrarlo alle aziende per costituire degli equi consigli d’amministrazione. Una questione di siffatta natura è stata altresì affrontata ieri in seno al convegno organizzato dalle associazioni Concreta-Mente, SIS-Social Innovation Society e VICINA e tenutosi nella Capitale. Sotto il titolo “Professionalità al femminile: da ‘quote di genere’ a risorse per l’innovazione nella Corporate Governance in Europa”, si sono confrontati ben 280 iscritti all’Albo con una massiccia presenza di cittadini non iscritti, ma interessati al tema da un punto di vista culturale.

Ospiti e obiettivi – Come s’è visto, l’obiettivo dell’incontro di ieri è stato quello di diffondere una maggiore percezione dell’importanza delle professioniste all’interno di meccanismi corporativi e di amministrazione e gestione sia imprenditoriale che professionale. La platea di riferimento è stata essenzialmente quella delle categorie forense e dei dottori commercialisti ed esperti contabili. Tant’è che hanno preso parte al convegno personalità di spicco di questa fascia del mondo professionale, nonché dell’area economica e della sfera politica; nello specifico, tra gli ospiti sono intervenuti Roberta Angellilli, vicepresidente Parlamento Europeo, Sveva Belviso, vicesindaco di Roma, e Gerardo Longobardi, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma.

I pareri interni – L’evento ha ottenuto una chiara risposta sia in termini di partecipazione che per quel che concerne l’analisi dei temi affrontati. “Il successo dell’iniziativa testimonia l’attualità dell’argomento e costituisce per noi organizzatori lo spunto per continuare a contribuire al processo di valorizzazione della professionalità femminile nella società civile”, ha dichiarato Filippo Invitti, Presidente di Vicina. Di parere non dissonante è il presidente di SIS, Simonetta Cavalieri, secondo la quale si è trattato di una “vera innovazione sociale, ampiamente testimoniata dalla partecipazione al convegno. Nonostante l’attivazione della legge sia solo all’inizio è il lancio di un processo positivo che a breve porterà al superamento degli obiettivi imposti dalla legge per raggiungere un vero Bilinguismo di genere”. Toni entusiasti anche dal versante di Concreta-Mente, il cui presidente Federica Pintaldi ha dichiarato che “l’applicazione di questa legge è una grande opportunità per introdurre merito e competenza nella governance delle società pubbliche. L’obbligo di un monitoraggio è l’occasione per controllare non solo la presenza delle donne, bensì la qualità dei consiglieri uomini e donne”.

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