15 settembre 2014

Professionisti. Onorari fatturati a metà

Sentenza delle CTR di Catanzaro
Autore: Redazione Fiscal Focus

È legittimo il recupero a tassazione degli onorari fatturati per la metà se il professionista non dimostra che la restante parte è stata fatturata dal collega con cui ha condiviso l’assistenza legale.

È quanto si ricava dalla breve quanto interessante sentenza n. 1553/02/14 della Commissione Tributaria Regionale della Calabria.

La vicenda. Con la pronuncia in rassegna la CTR di Catanzaro ha promosso l’operato dell’Agenzia delle Entrate con riguardo al recupero degli onorari fatturati da un legale soltanto per metà.

Il professionista in questione ha ammesso di aver fatturato certe prestazioni per la metà di quanto liquidato, ma si è giustificando sostenendo che la restante parte era stata fatturata da un collega con cui aveva condiviso l’assistenza legale. Tale giustificazione non ha però convinto l’adita CTP di Cosenza, che difatti ha respinto l’impugnazione del contribuente con sentenza poi confermata in appello.

La CTR di Catanzaro, nell’uniformarsi al verdetto della Provinciale, osserva: “Risulta accertato che l'importo liquidato è stato riscosso dal contribuente. Non si ha prova certa della parziale fatturazione dell'altro legale. A parte ogni altra considerazione, bisogna rilevare che la suddivisione pratica della fatturazione non risponde agli obblighi di fatturazione che sono posti a carico del contribuente che ha effettivamente percepito il compenso. L'eventuale versamento della metà al legale che ha condiviso l'assistenza legale doveva essere fatturata dal collaboratore al ricorrente. I dubbi del primo giudice restano giustificati e risulta vera la carenza di idonea e sufficiente documentazione”.

Insomma, nulla da fare per il legale che comunque non è stato condannato alle spese. La particolarità della vertenza ne ha infatti giustificato la compensazione.

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