9 giugno 2014

Proroga Tasi. Stato lontano dai contribuenti

Coordinamento sindacale commercialisti chiede immediata proroga della scadenza Tasi.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Amministrazione ‘sorda’ - Vilma Iaria - Presidente ADC, Roberta Dell’Apa - Presidente AIDC, Marco Cuchel - Presidente ANC, Amedeo Sacrestano - Presidente ANDOC, Giuseppe Diretto - Presidente UNAGRACO, Eleonora Di Vona - Presidente UNGDCEC, e Domenico Posca - Presidente UNICO, leader delle sigle sindacali riunite nel coordinamento unico, nello stesso giorno in cui il Consiglio dei ministri deliberava il decreto legge ‘ponte’ volto a ufficializzare la proroga Tasi nei Comuni ritardatari, si soffermavano sul grande caos generato dalle scadenze del versamento della tassa. Il parere dei rappresentanti sindacali dei commercialisti è che siamo al cospetto di un apparato amministrativo sordo alle richieste e alle esigenza di commercialisti e contribuenti. “Non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare… Quanta verità e quanta gravità in questo che non è solo un modo di dire ma, a quanto pare, un modus vivendi ed operandi perpetuato dalle istituzioni in materia di fisco”, hanno amaramente esordito in una nota diffusa lo scorso venerdì.

Stato lontano dai cittadini -
Ancora una volta dunque le istituzioni hanno dimostrato d’essere lontane anni luce dalle esigenze dei cittadini, considerati solo nelle vesti di contribuenti da spremere per alimentare la liquidità locale e nazionale. Le problematiche legate alla scadenza della Tasi posta al prossimo 16 giugno erano state messe in evidenza sia dai professionisti che dagli ‘addetti ai lavori’, che avevano sottolineato difficoltà e ostacoli inerenti a una deadline troppo vicina al 31 maggio, data in cui i Comuni erano chiamati a render note le rispettive delibere. Purtroppo i numerosi allarmi sono rimasti inascoltati e le istituzioni hanno proseguito dritte lungo una strada caratterizzata da uno scarso rispetto sia dei cittadini che dello statuto del Contribuente. “Ci riferiamo, nello specifico, agli adempimenti del periodo, in particolare Tasi e modello Unico ed alle richieste di proroga da più parti sollevate e presentate nelle opportune sedi: oggi, a 5 giorni lavorativi dalla scadenza del 16 giugno, si stanno ancora attendendo provvedimenti in merito. Per non dire della proroga dei modelli 730, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 giugno, mentre il termine ultimo era il 3 giugno!”, spiegano le sigle sindacali.

Impossibilità di adempiere – Procedere agli adempimenti del prossimo 16 giugno risulta infatti impossibile anche in quei Comuni considerati virtuosi perché hanno fatto il loro dovere di deliberare entro il 23 maggio, permettendo la pubblicazione delle aliquote entro il 31 dello stesso mese. Andare avanti risulta difficile, ma non a causa dei contribuenti, quanto invece “per inefficienza dimostrata della Pubblica Amministrazione che, oltretutto, disattende quanto stabilito dalla legge n. 147/2013 al comma 689 dell’articolo 1, in tema di semplificazione degli adempimenti. Non solo i Comuni non hanno provveduto ad inviare i modelli di pagamento preventivamente compilati (o, chi l’ha fatto, ha creato il caos inviando modelli di pagamento errati), ma il ritardo nelle delibere, il ginepraio di casistiche possibili e spesso tutt’altro che chiare, nonché le precisazioni da parte del Dipartimento delle Finanze che stanno ancora arrivando (le ultime sono del 4 giugno u.s.), non fanno altro che riversare sul cittadino e sui professionisti il peso delle carenze istituzionali”, continuano i leader delle associazioni di categoria.

I ‘problemi di cassa’ – Pur considerando gli ovvi e palesi ‘problemi di cassa’ ai quali risultano soggetti gli enti locali, il coordinamento unitario delle sigle sindacali sottolinea che le soluzioni per fronteggiare tali difficoltà avrebbero potuto essere altre rispetto alle modalità con le quali è stato messo in atto l’iter di pagamento della Tasi. Risulta infatti chiaro che ai contribuenti dev’essere riconosciuto un minimo di rispetto. In che modo? Ebbene, stabilendo tempi meno risicati magari con una proroga generalizzata, che comprenda anche gli adempimenti da effettuare nei cosiddetti Comuni virtuosi.

La richiesta – Tenendo conto di quanto fin qui esposto, le sigle del coordinamento unitario “chiedono con decisione che si provveda all’immediata proroga della scadenza della Tasi. Chiedono, altresì, che con lo stesso provvedimento si disponga la proroga della scadenza del pagamento delle imposte sui redditi per i contribuenti soggetti a studi di settore, auspicando che il provvedimento sia pubblicato e vigente in tempo utile per la concreta applicazione e non, come sovente accade, a tempo abbondantemente scaduto”.

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