6 giugno 2012

Proroga Unico 2012: si chiede chiarezza

Anche l’Anc avanza l’esigenza di maggiore chiarezza in merito all’emanazione del relativo decreto
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’attesa proroga - Del decreto a firma del presidente del Consiglio contenente disposizioni in merito alla proroga di Unico 2012 ancora, in via ufficiale, non si sa niente. In genere, come accade tutti gli anni, al termine del tempo disposizione per i versamenti delle imposte circa le dichiarazioni dei redditi, il presidente del Cdm stabilisce una proroga di venti giorni dei termini di pagamento. Pertanto, la scadenza del 16 giugno (che è stata differita al 18, poiché il 16 è sabato) slitterebbe al 9 luglio, senza la maggiorazione, e quella del 10 luglio al 20 agosto, con una maggiorazione dello 0,40%. Beneficeranno di un siffatto posticipo dei versamenti tutte le persone fisiche (e non) soggette agli studi di settore. Ciò non esclude che qualora venisse emanato il testo definitivo, questo non possa anche comprendere coloro che non sono coinvolti dagli studi.

Il parere dell’Anc -
In merito a questo ritardo nell’emanare un testo di riferimento ufficiale si è espressa l’Anc. “Le proroghe non ci sono mai piaciute – ha affermato il presidente Marco Cuchel - Anche noi vorremmo programmare il lavoro avendo un orizzonte temporale certo, e rassicurare, non solo i nostri clienti, ma anche le nostre famiglie. Ma quando gli strumenti per lavorare non sono disponibili, non possiamo che alzare anche noi le braccia ed attendere la formalizzazione della decisione di chi ha l’ultima parola”. In sostanza, le richieste della sigla sindacale sono chiare e semplici. L’associazione auspica che chi di dovere ponga la parola fine su cotanta confusione emanando il decreto tanto atteso. Il clima d’incertezza fa male di certo agli studi professionali, ma ancor di più ai contribuenti che non trovano risposte né dallo Stato né dai propri consulenti, in quanto questi ultimi non hanno informazioni sufficienti. Ma in aggiunta alla proroga in questione, l’associazione guidata da Cuchel propone altresì il posticipo relativo ai versamenti IMU, ormai alle porte.

Il sisma
- Per quel che concerne le sospensioni dei versamenti fiscali per i territori colpiti dal terremoto, l’Anc chiede un’estensione di siffatto beneficio anche per quel che concerne “tutti gli adempimenti telematici di carattere civilistico e amministrativo quali deposito bilanci, comunicazioni operate tramite la procedura ‘Comunica’ ecc. Risulta infatti impossibile adempiere ordinatamente a quanto dispongono le norme in una situazione di completo spaesamento personale, di uffici inagibili e di ovvio rallentamento di tutta la macchina burocratica”.

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