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La prima riunione - Il coordinamento degli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili della Puglia è finalmente operativo. La prima riunione si è infatti svolta lo scorso 3 marzo presso la sede dell’ODCEC di Bari. Per l’occasione sono stati invitati a presenziare il numero uno del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Gerardo Longobardi, il segretario Achille Coppola e il presidente della Fondazione nazionale commercialisti, Giorgio Sganga.
Il direttivo – Il primo incontro ha dato i suoi frutti. Infatti i sette Ordini pugliesi che costituiscono il coordinamento hanno nominato il presidente, nella persona del numero uno dell’Ordine di Trani, Antonello Soldani, e il vicepresidente, la cui carica è stata affidata al presidente dell’Ordine di Brindisi, Fabio Aiello. La carica dura una sola annualità e il rinnovo seguirà il criterio di turnazione di tutti gli Ordini aderenti al coordinamento.
Le dichiarazioni – I neoeletti presidente e vicepresidente hanno preso la parola commentando i propri nuovi incarichi e le prospettive del coordinamento. “Gli obiettivi del coordinamento vanno ricondotti su due direttrici. Una indirizzata verso i livelli regionali delle istituzioni pubbliche e professionali, finalizzata a sottolineare, in modo chiaro e netto, la rappresentatività forte ed autorevole della professione economico-giuridica del commercialista, in perfetta sintonia con le altre professioni di questa area, costantemente vicina al mondo imprenditoriale e, quindi, interprete delle esigenze e delle aspettative di sviluppo sostenibile. L’altra, altrettanto impegnativa, indirizzata all’interno del mondo professionale, finalizzata a implementare il coordinamento degli Ordini pugliesi nello svolgimento delle proprie attività istituzionali e nella individuazione di ‘buone prassi’, senza ledere in alcun modo l’autonomia degli stessi, ricercando tutte le sinergie possibili con il Consiglio Nazionale e le sue articolazioni”, ha dichiarato Soldani. Gli ha fatto eco Fabio Aiello, concludendo che è “fondamentale il ruolo di proposizione attiva, la vitalità e l’autorevolezza della nostra professione economico giuridica in tutte le aree in cui si esplica, deve essere presente ai tavoli istituzionali e concretizzarsi in un costruttivo confronto con tutti gli interlocutori della nostra professione, istituzionali e professionali, a livello regionale”.