24 febbraio 2012

Rapporto SMP: pubblicati i risultati del sondaggio

Autore: Redazione Fiscal Focus

Il sondaggio SMP - Il comitato SMP dell’Ifac presieduto da Giancarlo Attolini, già membro del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, ha reso noto il sondaggio effettuato su scala mondiale tra i piccoli e medi studi professionali al fine di estrapolare i loro pareri e le opinioni in merito alle tendenze che caratterizzano i loro rapporti coi clienti. In Italia il rapporto è stato pubblicato sul portale del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili. In base a quanto trasmesso dal comitato SMP, negli ultimi mesi è aumentato il numero di intervistati, dunque di iscritti all’ente, in quanto dal primo sondaggio che coinvolgeva circa 425 utenti si è giunti a quota 2441 nel quarto appuntamento che è stato somministrato in ben sette lingue, vale a dire cinese, inglese, francese, italiano, portoghese, rumeno e spagnolo. I risultati dell’indagine svolta recentemente dal comitato SMP si riferiscono al quarto trimestre del 2011, ossia al lasso di tempo che va dal 17 novembre al 19 dicembre 2011. Oltre alle risposte avanzate dagli intervistati, il documento prodotto dal comitato è comprensivo di un rapporto in merito alle attività dello stesso svolte al fine di rispondere alle esigenze emerse dai risultati ottenuti.

Colpo d’occhio sul sondaggio – Le risposte del sondaggio sembrano essere fortemente sbilanciate a vantaggio dei professionisti che esercitano in Europa i cui studi sono costituiti da un solo soggetto (lo stesso professionista) o da un numero di dipendenti compreso fra due e cinque. Va altresì considerato che il bacino degli intervistati europei propone delle differenze tra le diverse aree geografiche. Nello specifico, il rapporto evidenzia che la maggior parte di coloro che si sono sottoposti al sondaggio sono professionisti operanti in Italia e Romania, mentre il 41% ha risposto usando la lingua inglese. Tali dati implicano che non è possibile utilizzare i riscontri emersi alla stregua di risultati statisticamente rappresentativi della popolazione complessiva che costituisce il settore delle SMP, anche perché le risposte pervenute dalle regioni sono leggermente diverse da quelle del risultato complessivo. Passando ai numeri, il 62% degli intervistati proveniva dall’Europa, il 16% dall’Africa e dal Medio Oriente e il 10% dall’America. In quest’ultimo caso la percentuale è stata davvero minima, così come per quel che concerne l’Oceania il cui esiguo campione d’intervistati (6 in totale) non può essere inserito nell’analisi condotta dal comitato SMP.

Raffronto tra le prestazioni – Il sondaggio, tra le altre cose, si è anche posto come obiettivo quello di tentare un parallelismo tra le prestazioni condotte dai piccoli e medi studi professionali nel 2010 e quelle del 2011. In merito alle aspettative degli intervistati, e considerando che il sondaggio è stato somministrato a pochi giorni dalla fine del 2011, i risultati sono stati caratterizzati da una dose maggiore di riflessione e previsione rispetto al 2010. La tendenza generale è stata contraddistinta da un condiviso ottimismo, con il 77% degli intervistati che ha dichiarato di aspettarsi un miglioramento rispetto all’anno precedente. Quasi la metà degli intervistati (48%) ha affermato che non si attende alcun cambiamento negativo nel 2011. Infine, il 23% degli intervistati ha sottolineato attese negative a conclusione del 2011 rispetto a quanto riscontrato nel 2010.

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