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Contributi più cari - È stata approvata dai Ministeri vigilanti (Economia e Lavoro), la delibera che sancisce l’aumento contributivo per i Dottori Commercialisti che per il 2012 e il 2013 sarà pari all’11% per poi passare al 12 % dal 2014. Si completa così un faticoso percorso di riforma iniziato con l'approvazione da parte dell'assemblea dei delegati dell'apposita delibera il 24 maggio 2011. Dopo un lungo silenzio da parte dei Ministeri vigilanti, il 10 gennaio 2012 è arrivata la conferma al contributo integrativo al 4% (a carico del cliente), e ora anche l’approvazione di un sistema che premierà chi verserà di più.
Aliquote maggiorate - L’incremento contributivo approvato, garantirà agli iscritti importi percentualmente superiori alla contribuzione effettivamente versata, in particolare si paga il 12%, ma sul montante individuale viene accredito l'equivalente del 15%. Tale premialità, nel rispetto del principio di equità intergenerazionale, sarà crescente e collegata al crescere del numero di anni che l'iscritto vanta al sistema contributivo. Dunque, tale meccanismo, premierà chi verserà di più e apre le porte ad un meccanismo virtuoso per il quale più si versa, e più si migliorerà in fondo alla carriera il trattamento pensionistico.
Il contenuto delle delibere - I principali punti delle delibere approvate dai Ministeri vigilanti, sono quattro, e riguardano il riconoscimento sine die del contributo integrativo al 4% (già confermato il 10 gennaio scorso nelle more della emanazione del Decreto Interministeriale di approvazione), l'aumento dell'aliquota del contributo soggettivo (l'11% per gli anni 2012 e 2013 e 12% dal 2014), scompare di conseguenza il tetto massimo dell'aliquota al 17%. Vi è il riconoscimento di un trattamento proporzionalmente superiore a quello calcolato sulla base del solo contributo soggettivo versato, in misura crescente al crescere della aliquota di versamento prescelta e in funzione dell'anzianità maturata con il metodo di calcolo contributivo, sarà possibile infine la rateizzazione delle eccedenze contributive per chi non ha versato quanto dovuto, fino ad ora il professionista doveva integrare i versamenti contributivi con un unico versamento da effettuare a dicembre, ora invece viene riconosciuta la facoltà di versare tale contributo in quattro rate con la prima da versare a dicembre.
Una misura per i giovani - Il pacchetto di misure approvato, secondo la CNPADC, servirà a generare maggiori entrate che, nel sistema contributivo di riferimento della Cassa, andranno a finanziare migliori trattamenti pensionistici e a salvaguardia delle fasce categoriali più deboli, la premialità viene riconosciuta anche nel caso di versamento del solo contributo fisso minimo, il cui importo non è stato aumentato.
Versamenti volontari – Viene eliminata la soglia, limite del 17% del contributo soggettivo, saranno così facilitati eventuali versamenti volontari, in particolare per i giovani che per i primi anni hanno un reddito basso e versano contributi limitati, si potranno versare altri contributi senza scontrarsi con la soglia percentuale.
Plauso ANDoC - In merito all’approvazione definiti della riforma proposta dalla CNPADC, ha espresso in questi giorni viva soddisfazione l’ANDoC, sigla sindacale presieduta da Riccardo Losi. “Al Consiglio di Amministrazione della nostra Cassa di Previdenza va il doveroso plauso per l’intensa attività svolta, coronata dal successo dell'approvazione di tale ultima delibera, la quale ha permesso di attestare un risultato di favore per tutti gli iscritti, con particolare e specifica attenzione alle generazioni più giovani”, ha comunicato Losi con un nota diffusa ieri.