26 novembre 2014

Semplificazione fiscale. Il punto dei commercialisti

Convegno siciliano: “Prospettive di semplificazione. I commercialisti per le giuste esigenze di cittadini e imprese”
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il convegno - Il tema della semplificazione fiscale, ormai da diversi mesi all’ordine del giorno, diviene il fulcro del convegno regionale “Prospettive di semplificazione. I commercialisti per le giuste esigenze di cittadini e imprese” organizzato dal Coordinamento delle associazioni dei commercialisti siciliani a Pergusa il prossimo venerdì 28 novembre. Il parere degli organizzatori è che lo snellimento del sistema fiscale italiano sia diventato a tutti gli effetti una necessità sia per i nuclei familiari della Penisola sia per le realtà imprenditoriali. Proprio per tale ragione, venerdì se ne discuterà con esponenti ed esperti del mondo professionale e di quello politico e istituzionale. Due sono le tavole rotonde previste: una a partire dalle 11,15, moderata da Tonino Morina de “Il Sole 24 ore” sul tema “La volontà della politica”; l’altra dalle 15,30, moderata da Simona D’Alessio di “Italia Oggi”, che invece parlerà de “Il commercialista domani… dove eravamo arrivati”.
Necessarie semplificazioni – È dunque quanto mai opportuno che sull’intero marasma di tasse e imposte scendano delle attente e meticolose cesoie a fare ordine e a dare chiarezza all’intera platea di contribuenti. L’esigenza di organizzare un siffatto incontro per fare il punto sulla situazione e cercare di capirne un po’ di più prende le mosse dalla constatazione che l’intero sistema fiscale italiano è costituito all’incirca da un centinaio di oneri tra tasse e imposte. I termini coi quali i contribuenti, famiglie o aziende, devono fare i conti spaziano da addizionali, bolli, canoni, cedolare, concessioni, contributi e diritti fino a imposte, maggiorazioni, ritenute, sovraimposte, tasse, passando per tributi di vario tipo. In linea generale, per le realtà imprenditoriali il pagamento di una qualche tassa si ripresenta almeno una volta ogni due giorni. Le famiglie invece nel corso di un intero anno sono soggette ad aumenti e balzelli dei quali spesso non riescono neanche a tenere conto. “Nonostante siano numerose e molto tra queste siano ignote ai più, il gettito si concentra su un decimo dei balzelli. Irpef, Iva, Ires, Irap, imposta sugli oli minerali, Imu, imposta sui tabacchi, addizionale Irpef regionale, ritenute sugli interessi e altri redditi da capitale e l’imposta sul lotto sono le 10 tasse che hanno garantito nel 2013 oltre l’83 per cento del gettito tributario. E per il 2014, tra imposte e tributi, lo Stato e le Autonomie locali incasseranno qualcosa come 487,5 miliardi di euro. A questi vanno aggiunti i contributi sociali, pari a poco più di 216 miliardi: per cui quest’anno il gettito complessivo sfiorerà i 704 miliardi di euro. Ma non è possibile fare nulla per rendere questo quadro così complesso più semplice, più praticabile per i contribuenti?”, si chiede il Coordinamento delle associazioni dei commercialisti in una nota.
Chi parteciperà – Proprio per tentare di tracciare un flusso di possibili risposte a siffatto quesito, il Coordinamento ha organizzato l’incontro di venerdì prossimo. In questa occasione le Associazioni nazionali commercialisti (Anc) delle sedi di Agrigento, Messina, Nicosia-Enna, Ragusa, Siracusa, Trapani, l’Unione italiana commercialisti di Catania e l’Unagraco di Palermo apriranno dei tavoli di confronto con personalità di spicco del settore fiscale e del panorama politico e istituzionale. Interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, e il direttore regionale dell’Agenzia delle entrate Sicilia, Antonino Gentile.

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