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Sul settore delle professioni si è interessato il Governo Monti con il decreto legge sulla liberalizzazione che, dopo aver incassato la fiducia ieri alla Camera, otterrà il via libera per questa sera. Sul sito della Camera dei Deputati è stato pubblicato in errata corrige il disegno di legge di conversione del dl n. 1 del 2012 che presenta delle correzioni nella norma riguardante la società fra professionisti.
Maggioranza dei 2/3 - L’articolo 9 bis del dl n. 1/2012 prevede infatti che nelle società fra professionisti in ogni caso, il numero dei soci professionisti o la partecipazione al capitale sociale degli stessi, deve essere tale da determinare la maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci.
Cancellazione albo - Se viene meno tale condizione, la società si scioglie e il consiglio dell’ordine o il collegio professionale presso cui è iscritta la società procede a cancellarla dall’albo, salvo che la società stessa non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti entro 6 mesi.
Errata corrige - La correzione alla norma in questione ha visto la sostituzione della locuzione “il numero dei soci professionisti o la partecipazione al capitale sociale” con “il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale”. Si passa così da una disgiunzione a una congiunzione che produce riflessi positivi sull’interpretazione di questa norma.
Disgiunzione - Si prevedeva quindi un’alternanza tra il numero dei soci e la partecipazione al capitale sociale per la determinazione della maggioranza dei due terzi nelle deliberazioni della società. O il numero dei soci o la partecipazione al capitale sociale doveva essere tale da determinare la maggioranza dei due terzi per le deliberazioni o per le decisioni della stessa società.
Congiunzione - Ora invece si sancisce che per determinare la maggioranza dei 2/3 nelle deliberazioni o decisioni dei soci, in ogni caso ci deve essere un doppio requisito, ossia il numero dei soci e la partecipazione al capitale sociale. Devono essere entrambi sussistenti ed entrambi tali da determinare la maggioranza dei due terzi.