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Lo snellimento burocratico e il CUD - Gli italiani possono oggi usufruire di diversi canali per ottenere il proprio CUD. A ben vedere, secondo la recente Legge di Stabilità, le pubbliche amministrazione devono usare il canale telematico per l'invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino. Gli obiettivi sono, da una parte, lo snellimento della burocrazia, dall’altro quello dei tempi. Di conseguenza anche l’Inps si è dovuto adeguare alle nuove disposizioni, rendendo disponibile per via telematica il CUD, ossia la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati. È lo stesso istituto di previdenza che ha chiarito nella Circolare 32 del 26 febbraio 2013 le modalità di acquisizione del documento (ottenibile direttamente dal sito istituzionale www.inps.it seguendo il percorso: 'Servizi al cittadino' >inserimento codice identificativo Pin > 'Fascicolo previdenziale per il cittadino').
La richiesta Unagraco - A tal proposito in questi giorni l’Unagraco, guidata da Alberto Ceccarelli, ha avanzato un’interessante proposta all’Inps, chiedendo di includere anche i commerciali tra gli intermediari CUD. “L’Inps estenda anche ai commercialisti la possibilità di poter stampare, su delega dei propri clienti pensionati, la stampa del Cud 2013, fornendo una ulteriore possibilità a tanti italiani”. Lo stesso Ceccarelli ha poi spiegato che nella circolare Inps relativa al Cud online degli Enti Previdenziali “nella parte in cui vengono stabilite le modalità per richiedere la stampa del Cud 2013 da parte dei pensionati che non vi riescono autonomamente, viene evidenziato che essi possono rivolgersi ai CAF o ai patronati”. Il punto è che attualmente i dottori commercialisti e gli esperti contabili sono esclusi dai soggetti che possono offrire questo servizio ai contribuenti e per l’Unagraco tale scenario non si presenta né giusto né rispettoso dei contribuenti stessi, per i quali molte volte il commercialista è destinatario di una totale fiducia “occupandosi da anni della loro dichiarazione dei redditi. Riteniamo quindi che tale possibilità debba essere estesa anche a loro”.
La PEC – In ogni caso, secondo quanto chiarito dall’Inps, il CUD può essere acquisito seguendo diversi canali ai quali, se venisse accolta la richiesta di Ceccarelli, potrebbe aggiungersi quello dei commercialisti. Il primo canale è la posta elettronica certificata Cec-Pac. In questo caso il contribuente munito di PIN e posta elettronica certificata potrà rivolgersi o al contact center (al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare) o al sito online dell’Istituto seguendo il percorso indicato. Il certificato verrà recapitato nella casella PEC.
Il formato cartaceo – Sarebbe questa la modalità nella quale potrebbe andare a inserirsi la richiesta dell’Unagraco, qualora venisse accolta. Infatti, per tutti i contribuenti che faranno espressa richiesta di CUD cartaceo, il documento potrà essere acquisito presso gli sportelli veloci delle agenzie dell'Istituto (comprese quelle ex Inpdap ed ex Enpals); e le postazioni informatiche self service (gli utenti in possesso del Pin potranno stampare i certificati reddituali utilizzando le postazioni self service, istituite presso tutte le strutture territoriali, ricorrendo, se necessario, all'aiuto del personale di supporto). Allo stesso tempo, i contribuenti potranno avere il modello cartaceo, ossia stampato, presso i centri di assistenza fiscale e gli uffici postali. L’auspicio è che a questi enti possa aggiungersi il proprio commercialista di fiducia, meno impersonale e molto più empatico di un impiegato sconosciuto.