11 febbraio 2013

Stp in dirittura d’arrivo

Dopo l’ok dei Ministeri, si attende la pubblicazione in G.U. Positivo il Cup, dubbiosa Confprofessioni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Gli ultimi passi del regolamento - Ultimo giro di boa per il regolamento sulle società tra professionisti che la scorsa settimana ha ottenuto anche il via libera da parte del Ministero dello Sviluppo economico, dopo quello del Ministero della Giustizia. A questo punto non resta che attendere il passaggio in Presidenza del Consiglio dei ministri e l’esame della Magistratura contabile, poi andrà dritto dritto in Gazzetta Ufficiale. E il tutto dopo aver già recepito le modifiche indicate nel recente parere del Consiglio di Stato. Ecco, l’attesa è stata lunga, ma alla fine pare ne sia valsa la pena stando al plauso che perviene soprattutto dall’area tecnica del comparto professionale.

I punti essenziali – Il regolamento, come abbiamo visto nei giorni scorsi, si basa su dei pilastri che intendono soprattutto tutelare il cliente che andrà a richiedere prestazioni e consulenze professionali a siffatte società, che ricordiamo composte sia da soci professionisti che da soci di mero investimento. Innanzitutto sono richiesti, da entrambe le componenti societarie, requisiti di trasparenza, onorabilità e incompatibilità, oltreché la doppia iscrizione per la stp. Nel primo caso si tratta dell’obbligo di massima trasparenza nell’informazione al cliente sulla composizione della società e sullo svolgimento dell’incarico affidato; poi si parla di requisiti di onorabilità per i soci di investimento che non devono riportare condanne a proprio carico; nonché di incompatibilità per i soci (professionisti e non) di partecipare a più società; e infine di doppia iscrizione per le società: al registro delle imprese delle Camera di commercio e a una sezione speciale dell’ordine professionale a cui appartengono i soci.

Ultimi dubbi – Nonostante il percorso stia giungendo al termine, bisognerà ancora chiarire alcuni punti che rimangono poco comprensibili. Uno di questi riguarda l’aspetto previdenziale, nel senso che bisognerà definire la relazione tra i redditi prodotti dalle stp e i contributi versati agli enti di previdenza delle professioni. Si pensa che uno dei rischi possa essere l’elusione fiscale.

La posizione del Cup – In merito alla faccenda, si è nuovamente espresso il presidente del Comitato unitario delle professioni, Marina Calderone. L’auspicio del leader dei liberi professionisti italiani è che già in questa settimana si possa assistere alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche perché il regolamento in questione rappresenta quell’elemento che andrebbe a completare la riforma degli ordinamenti iniziata nell’agosto del 2011. In definitiva, la Calderone è convinta che, dopo la debita pubblicazione, il testo possa essere ‘affidato’ agli ordini. “Credo che adesso la partita passerà agli ordini che dovranno applicare e vigilare affinché l'istituto sia adeguatamente applicato e non vi siano forme di abuso. Noi riteniamo che possa essere uno strumento societario utile soprattutto per le giovani generazioni, ecco perché io metto l'accento sulla corretta applicazione della norma che farà sì che i nostri ragazzi possano – conclude il presidente del Cup - nello strumento societario trovare una reale opportunità di aggregazione professionale”.

La protesta di Confprofessioni – Non vede però di buon grado il testo definitivo che regolamenta le stp la Confprofessioni, che ritiene depotenziata la valenza delle nuove società. “Dopo quasi un anno di attesa, l’unico dato positivo è che i liberi professionisti potranno finalmente svolgere la loro attività anche in forma societaria. Tuttavia, i nodi che il regolamento avrebbe dovuto sciogliere sono rimasti pressoché irrisolti; anzi, si aggiungono forti incertezze interpretative sul regime fiscale e contributivo da applicare alle società tra professionisti - spiega il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella - A questo punto si tratta di vedere quale sarà la risposta dei professionisti di fronte a questa nuova ‘opportunità’. Così come strutturate, infatti, le nuove società tra professionisti entrano nell’agguerrito mercato dei servizi professionali con le armi spuntate”.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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