2 aprile 2013

Strada bloccata per i professionisti in malattia

L’Inps deve aggiornare i moduli telematici per istanze d'indennità malattia e degenza ospedaliera
Autore: Redazione Fiscal Focus

La strada sbarrata - I professionisti sembrano essere esclusi dal beneficio d'indennità di malattia e di degenza ospedaliera posto per gli iscritti alla gestione separata. Tale disposizione, i cui valori sono stati recentemente aggiornati dall’Inps, dovrebbe essere dunque valida per tutti gli iscritti alla gestione separata, quindi anche per i professionisti, questi però da più di un anno riscontrano impedimenti nella fruizione del beneficio.

L’inclusione – Nei giorni scorsi l’Inps ha diffuso la circolare 47 tramite la quale andava appunto a rivedere i valori dei salari medi e convenzionali e delle altre retribuzioni per le prestazioni economiche di malattia, di maternità e di tubercolosi. Proprio tra questo genere di indennità, peraltro già poste in evidenza dall’istituto lo scorso anno con la circolare 59, vi sono quella di malattia e quella di degenza ospedaliera delle quali possono beneficiare gli iscritti alla gestione separata. Cosa c’entrano i professionisti? Ebbene, questa classe di lavoratori autonomi è stata inserita tra la suddetta platea dal provvedimento governativo definito ‘Salva Italia’, ossia il decreto legge 201 del 2011. Il testo (uno dei primi emanati dal governo Monti) ha incluso i “professionisti iscritti alla gestione separata [...] non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie” tra i beneficiari dell'indennità di malattia e quella per i congedi parentali a partire dallo scorso 1° gennaio 2012.

Le difficoltà - Come abbiamo visto, però, è proprio da un anno che i professionisti trovano difficoltà a usufruire del beneficio. Poche infatti sono le situazioni in cui la richiesta è andata a buon termine. Da cosa è generato un simile problema? Ebbene, si può ben dire che gli impedimenti derivino da cause ‘telematiche’ che, paradossalmente, dovrebbero invece snellire le procedure. A rilevarlo è stata l’Associazione consulenti terziario avanzato (Acta). L’Inps, lo scorso primo maggio, ha comunicato che le domande di congedo per maternità o paternità, di congedo parentale, quelle di malattia e degenza ospedaliera per gli iscritti alla gestione separata devono essere presentate utilizzando in via esclusiva il canale telematico. Purtroppo però sembrerebbe che la specifica sezione del sito dal quale si deve inviare l’istanza preveda come soggetti richiedenti solo collaboratori a progetto o titolari di assegno di ricerca. Dove sono i liberi professionisti? Non v’è nessuna voce in merito. Tant’è che per ottenere il beneficio i professionisti sono stati costretti a spacciarsi per co.co.pro., annotando comunque la qualifica di professionista per evitare il rigetto dell’istanza, cosa che è comunque avvenuta nella maggior parte dei casi. A questo punto il mondo professionale chiede il giusto aggiornamento dei moduli informatici, al fine di poter ottenere quanto effettivamente spetta loro.

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