1 settembre 2011

Titoli di studi per l’accesso alla professione di consulente del lavoro

Circolare CNCL n. 1065/2011

Autore: Redazione Fiscal Focus

Premessa - Il Consiglio Nazionale Consulenti del lavoro fornisce alcune precisazioni in ordine ai titoli di studio da possedere per accedere alla professione di consulente del lavoro. (CNCL, Circolare n. 1065/2011)

Chi è il consulente del lavoro - Il consulente del lavoro è un professionista che cura il rapporto tra aziende e istituzioni (Inps, Inalil, Agenzia delle Entrate...). È il principale interlocutore della Direzione provinciale del lavoro e rappresenta gli interessi aziendali nei riguardi degli Ispettori del Lavoro. Il consulete cura l'inquadramento contrattuale e agisce come consulente in materia di diritto del lavoro oltre a preparare i cedolini paga ed è un vero e proprio consulente fiscale, societario e di bilancio. Tra le sue attività di mediazione, c'è anche quella dell'intrattenimento dei rapporti con i sindacati. Può patrocinare in commissione tributaria, può redigere perizie e fornire consulenza in materia di sicurezza ed igiene del lavoro.

CNLC circolare n. 1065/2011 - Il Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro in riferimento alla circolare n. 1062 del 5 luglio 2011, precisa quali sono i titoli di studio da possedere per accedere alla professione, in particolare:

- chi non fosse in possesso di uno dei diplomi di laurea previsti dalla norma (art. 3, comma 2, lett. d), legge n. 12/1979), potrà richiedere l’equipollenza del proprio titolo in base agli specifici piani di studi frequentati.

Tale richiesta, come peraltro è stato in passato, potrà essere canalizzata anche tramite il Ministero del Lavoro;

- il Consiglio Nazionale ha inviato al Ministero del Lavoro una proposta affinché sensibilizzi il MIUR, nella sua fase di valutazione dei percorsi formativi, a tenere in considerazione la presenza di almeno queste tre materie:
o diritto del lavoro;
o diritto tributario;
o legislazione sociale;
con un numero di crediti complessivo per i tre insegnamenti non inferiore a 18.

Competenza esclusiva del MIUR - In proposito il Ministero del Lavoro, pur avendo esplicitato al MIUR l’opportunità che nelle sue valutazioni quest’ultimo tenga conto del percorso formativo e delle specificità della professione di Consulente del Lavoro, ha ribadito la competenza esclusiva del MIUR stesso nelle valutazioni in questione.

- si rammenta, infine, che ad oggi il CUN ha espresso l’equipollenza nei confronti della laurea quadriennale in sociologia e della laurea triennale in scienze e tecniche della comunicazione, classe 14.

Come è noto su tale decisione pende ancora un contenzioso, nelle more, pertanto, i Consigli Provinciali dovranno iscrivere con riserva i praticanti in possesso dei suddetti titoli di studio.

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