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Il parere del CUN - Chi può accedere all’esame di Stato per consulenti del lavoro? Ebbene, per rispondere a questa domanda, il Consiglio nazionale dell’Ordine presieduto da Marina Calderone ha reso noto il parere definitivo del Consiglio universitario nazionale che indica quali diplomi universitari siano finalizzati ad acquisire l’abilitazione a svolgere una siffatta attività professionale. Secondo la normativa in vigore, vale a dire ai sensi dell’art. 3, comma 2, lettera d), della Legge n. 12/1979 i titoli di studio per accedere all’esame di Stato coincidono con le lauree triennali e quadriennali riconducibili “riconducibile agli insegnamenti delle facoltà di giurisprudenza, economia, scienze politiche, ovvero il diploma universitario o la laurea triennale in consulenza del lavoro, o la laurea quadriennale in giurisprudenza, in scienze economiche e commerciali o in scienze politiche”.
Il problema dell’equipollenza – Finora, quindi, il soggetto che avesse avuto intenzione di ottenere la suddetta abilitazione professionale, avrebbe dovuto inoltrare personalmente al CUN un’istanza di riconoscimento dell’equipollenza, segnalando la conformità del proprio percorso di studi con quello segnalato dalla normativa. Tale disposizione era stata direttamente emanata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Purtroppo però un siffatto modo di procedere, nel corso del tempo, ha creato non poche difficoltà e incomprensioni. È risultato infatti obiettivamente difficile valutare i differenti piani di studio e la rispettiva conformità alle classificazioni e alle equipollenze stabilite, difficoltà aggravata dal fatto che le medesime classificazioni erano state a loro volta stratificate. Proprio alla luce di tali questioni, le diverse Direzioni Regionali del Lavoro hanno in seguito messo in luce il problema, ma in attesa di una soluzione, ossia del parere del CUN, molti candidati erano comunque stati ammessi con riserva.
Il parere del CUN – A fugare ogni dubbio, come abbiamo visto, è finalmente giunto il tanto atteso parere del Consiglio Universitario Nazionale. Questo, elaborato in seguito alle riunioni consultative con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il Ministero del Lavoro e con il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, rappresenta un vero e proprio provvedimento attraverso il quale il CUN indica quali siano i titoli da considerare validi per l’accesso all’esame di Stato. In definitiva, il parere n. prot. 1540 del 23 ottobre 2012 stabilisce un elenco di classi di laurea alle quali il candidato potrà confrontare il proprio titolo per verificare l’equipollenza “con l’avvertenza di porre la massima attenzione alle lauree conseguite in periodi nei quali le stesse avevano una diversa classificazione rispetto all'attuale: per l'equipollenza di tali lauree ci sono delle disposizioni apposite, il D.M. 9/7/2009 ed il D.I. 11/11/20 11”.