24 novembre 2014

Un febbraio caldo per i professionisti

A febbraio groviglio di scadenze. Cdl: necessario riordino del calendario.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il mese caldo - Febbraio 2015 sarà un vero e proprio mese di fuoco per gli studi professionali che dovranno fare i conti con una ben gremita serie di scadenze. A lanciare l’allarme è stato nei giorni scorsi il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro guidato da Marina Calderone. Sottolineando la necessità di riordinare il calendario delle scadenze sia lavoristiche che fiscali, la categoria ha ricordato che dal 16 febbraio, giorno in cui è posta la deadline del pagamento premi Inail, al 7 marzo, data terminale dell’invio della Comunicazione unica per i dati dei sostituti d’imposta, i professionisti non avranno un attimo di respiro. E se si considera anche che a queste date bisogna aggiungere l’anticipo per la presentazione della dichiarazione delle retribuzioni all’Inail, per il prossimo 28 febbraio, sebbene la data fosse posta al 16 marzo, il quadro del mese più caldo dell’anno è completo.

Il focus del presidente – Innanzi a un tale scenario è impensabile che una categoria coinvolta e interessata da siffatte scadenze rimanga in silenzio. Pertanto è chiaro che l’intervento dei consulenti del lavoro sia mosso dal desiderio di portare a termine le rispettive attività professionali senza l’ansia da prestazione derivante da deadline poste le une a ridosso delle altre. Sul punto è chiaramente intervenuta anche Marina Calderone, numero uno della categoria. "Stiamo denunciando da tempo l’ingorgo delle scadenze sia in materia lavoro che fiscale. Siamo palesemente in presenza di provvedimenti che si accavallano non in modo coordinato e che inevitabilmente complicano le attività di studio, anche in virtù delle difficoltà delle software house di rilasciare release in tempo utile per poter rispettare le scadenze fissate dalla normativa", ha sottolineato il presidente.

Riordinare il calendario – Come abbiamo poc’anzi accennato, il parere del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro è che si intervenga al più presto con un radicale riordino dello scadenzario sia in materia fiscale che per quel che concerne gli appuntamenti di lavoro. “Questa è una metodologia che tende a non essere invertita in nessun campo e va nella direzione opposta delle richieste presentate da parte del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro sia in audizione parlamentare in materia di semplificazione, ma anche direttamente al Ministero dell’Economia sul riordino delle scadenze fiscali. Per questo è stato sollecitato un intervento ministeriale che razionalizzi le varie scadenze, evitando di porre le basi per l'ennesimo ingorgo foriero solo di disguidi e criticità”, conclude la categoria in un nota dei giorni scorsi.

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