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L’ultimo versamento Imu - Il prossimo 17 dicembre scadrà l’ultima tranche dei versamenti Imu, ma ancora non v’è alcuna chiarezza nonostante siano mesi che se ne discute e che i contribuenti hanno già pagato uno o due versamenti. Il punto della questione è indicato nei quadri delle aliquote dell’imposta municipale propria, definiti ancora solo da alcuni comuni. A sollevare il problema è stata ieri l’Unagraco presieduta da Raffaele Marcello, che chiede di diluire il versamento.
Il punto dell’Unagraco - “Non tutti i Comuni italiani hanno definito il quadro delle aliquote IMU per la determinazione dell’imposta municipale da versare a saldo il prossimo 17 dicembre: in un contesto simile i commercialisti non sarebbero pronti ad affrontare nuovi carichi di lavoro, dovendo procedere al caricamento manuale delle singole aliquote considerato che le software house e i soggetti istituzionali (come l’Ifel) non hanno provveduto all’aggiornamento dei software di calcolo. Un ulteriore fardello da gestire in un momento difficile”. Con queste parole il leader dei giovani esperti contabili fa sentire la propria preoccupazione in merito alla vicenda, che colpirà i contribuenti e i loro consulenti fiscali.
La proposta – A tal proposito l’Unagraco ha inteso inoltrare una proposta. Raffaele Marcello spiega che la sigla da lui presieduta chiede di “versare in un primo momento l’aliquota standard fissata per l’acconto, e poi eventualmente fare un conguaglio entro il termine di versamento delle imposte dirette. Questa soluzione permetterebbe di non ledere gli interessi dello Stato e dei Comuni e di avere tutto il tempo per usufruire dei dati delle software house entro maggio. Senza trascurare che con tale versamento andrebbe coperto circa il 98% del gettito IMU, dunque nei mesi successivi si andrebbe semplicemente a fare piccoli correttivi”.